Santa Teresa di Riva (Me): lite in discoteca, un arresto

 stato arrestato dai carabinieri della stazione messinese di Santa Teresa di Riva l’autore dell’aggressione avvenuta all’esterno di una nota discoteca.

Ieri pomeriggio i carabinieri, su disposizione del gip, hanno arrestato l’incensurato Francesco Saporito. Il giovane dovrà rispondere di lesioni personali gravissime con l’aggravante di aver agito per motivi abbietti e futili.

La misura cautelare eseguita nel tardo pomeriggio costituisce l’epilogo della rapidisima indagine coordinata dalla procura di Messina, condotta dai militari delle compagnie di Messina Sud e Taormina avviata dopo il 23 luglio quando il giovane Gianluca Trimarchi, intento a trascorrere la serata insieme ad un amico nei pressi della struttura balneare Mammamia beach del comune, veniva aggredito da un soggetto con un pugno che lo faceva rovinare in terra causandogli delle gravissime lesioni che lo faceva rovinare in terra causandogli delle gravissime lesioni tali da porlo in pericolo di vita ed attualmente in stato di coma farmacologico.

Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto, accertando le responsabilità di Francesco Saporito quale autore dell’aggressione al Trimarchi ed appurando contestualmente non solo che il colpo inferto alla vittima abbia attinto una zona vitale del corpo ma anche che, per la forza con cui è stato impresso, evidentemente portato da un soggetto in possesso di conoscenza e pratica delle arti marziali.

Saporito, anziché fermarsi per prestare soccorso alla vittima, si era allontanato dalla zona teatro dei fatti per fornire nell’immediatezza una versione di comodo in modo da allontanare da sé ogni sospetto.

Tenuto conto della zona vitale attinta dal colpo, della evidente forza utilizzata per fare cadere il giovane per terra e fargli sbattere violentemente la testa sul manto stradale, delle conseguenze riportate e dei danni irreversibili provocati, al punto che Trimarchi versa ancora in pericolo di vita, la gravità del fatto, le modalità della condotta, l’allarmante condotta denota a carico del Saporito una pericolosità sociale fuori dal comune.

Senza alcuna spiegazione plausibile l’uomo ha colpito con violenza lo sconosciuto, pur conoscendo e praticando le arti marziali e sapendo gli effetti dirompenti che la sua azione avrebbe potuto comportare sulla vittima.

Altrettanto allarmante è stato il dato che l’uomo, anziché fermarsi e prestare soccorso alla vittima si sia preoccupato di fornire una versione dei fatti di comodo per allontanare da sé ogni sospetto, riferendo di essere stato aggredito e nascondendo di fatto il gesto compiuto. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato condotto nel carcere di Messina Gazzi.

Con l’arresto del responsabile dell’aggressione dello scorso 23 luglio a Santa Teresa di Riva, si pone fine ad una vicenda che, grazie alle indagini dei carabinieri, ha permesso la cattura del responsabile. In tutto ciò è importante evidenziare la rapida risposta dello Stato e nella fattispecie, dell’autorità giudiziaria di Messina rispetto alla gravissima aggressione avvenuta.

 

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