Pietre naturali: quali sono le migliori per le pavimentazioni esterne?

La scelta della pavimentazione esterna comporta la valutazione di diversi fattori funzionali, oltre che estetici. I materiali per esterni devono adattarsi alle esigenze del luogo (zone più calde o piovose e gelide) nel quale vengono inseriti. Generalmente tutti i pavimenti per esterni devono essere: impermeabili, antiscivolo e antigelivo, resistenti ai carichi, resistenti agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura, a bassa propensione alle muffe e alle macchie. Tali caratteristiche sono indicate nelle schede tecniche e nei cataloghi dei prodotti, corredati anche di tutti i parametri di riferimento in base alle normative europee (EN) e a quelle internazionale (ISO).

Ma quali sono le pietre che rispondono a tutte queste esigenze? Ne abbiamo individuate qualcuna, vediamole insieme.

Il porfido, così come il serizzo, è senz’altro una delle pietre più conosciute ed apprezzate per la pavimentazione esterna. Oltre all’aspetto decorativo, infatti, ha caratteristiche di durezza e resistenza all’uso davvero eccezionali. I pavimenti in porfido sono costituiti da una roccia resistente agli acidi ed agli sbalzi di temperatura, due caratteristiche importantissime nell’utilizzo per esterni.  La sua durezza assicura, inoltre, che con il passare del tempo la superficie non si usuri diventando liscia. Risultato, quindi, che assicura un’ottima aderenza sia in caso di asciutto che bagnato.

Altra pietra ottima all’uso esterno è la quarzite. Si tratta di un tipo di pietra naturale che trova impiego sia per i rivestimenti murari che per le pavimentazioni. Tra le principali caratteristiche tecniche ci sono la resistenza agli sbalzi termici, all’abrasione, agli acidi ed al logoramento.  Offre una vasta gamma di colori e formati ed è perfetta per rivestimenti e pavimenti adatti ad ambienti sia moderni che tradizionali.

Le pavimentazioni in quarzite sono molto utilizzate per le piscine perchè rispetto ad altri tipi di pietra è in grado di mantenere una temperatura superficiale più bassa anche se viene sottoposta a lungo all’esposizione diretta del sole, assicurando così un elevato comfort termico.

Non poteva ovviamente mancare il marmo che come tutti sanno ha origine dalla metamorfosi di rocce sedimentarie, che provoca una completa ricristallizzazione. Il processo metamorfico porta alla distruzione di fossili o altri sedimenti. Il colore del marmo dipende dalla presenza di minerali nella roccia d’origine, in granuli o in strati che, durante il processo di trasformazione metamorfica vengono spostati e ricristallizzati. I marmi bianchi, molto pregiati, sono originati da rocce calcaree prive di impurità. Anche il Marmo di Carrara, quindi non è solo bianco o statuario, ma a seconda della roccia d’origine, può presentare diverse striature o colorazioni. Il bianco e lo statuario sono le varianti più pregiate.

Concludiamo con la Pietra di Prun, detta anche della Lessinia, che è una pietra calcarea chiara e maculata presente in natura nelle varianti bianco e rosa. Pietra per esterni semplice ed elegante, dall’aspetto simile ad un marmo antico, è l’ideale per grandi pavimentazioni ma anche per gli ambienti più raffinati. La pietra della Lessinia è particolarmente nota per essere stata utilizzata nella costruzione dell’Arena di Verona e del Battistero di Parma.

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