Milazzo (Me): progetto del CNR per l’analisi delle polveri sottili

A seguito di un progetto del CNR e nello specifico dall’istituto sull’inquinamento atmosferico di Roma, denominato Cisas e curato dalla dottoressa Cinzia Perrino, è stata installata sulla terrazza della scuola media “Luigi Rizzo” di Milazzo (Me) una centralina che analizzerà le concentrazioni delle polveri (Pm 10 e Pm 2,5) con un’analisi chimica delle stesse al fine di valutare la loro incidenza sulla salute dei cittadini. “Per la scelta del sito di misura – è stato spiegato dal responsabile scientifico – abbiamo seguito il criterio della massima concentrazione di soggetti esposti piuttosto che quello della massima ricaduta delle emissioni inquinanti. Le stazioni di misura sono quindi posizionate all’interno della aree cittadine”. Le polveri atmosferiche saranno valutate effettuando campionamenti di lunga durata su membrane filtranti successivamente sottoposte ad analisi chimica e morfologica.

Ogni campionamento avrà la durata di 1 mese: saranno effettuati tre campionamenti, in doppio, durante la stagione invernale (dicembre 2016 – febbraio 2017) e tre, in doppio, durante quella estiva (luglio – settembre 2017), ottenendo così una copertura temporale pari al 50% dell’anno ed un totale di 12 serie complete di campioni.

“Abbiamo accolto con gioia l’iniziativa – ha detto il sindaco Giovanni Formica – e ci siamo messi a disposizione dell’équipe scientifica anche per risolvere i problemi pratici, perché Milazzo ha assoluta necessità di sapere in che condizioni è l’aria che respiriamo. Dobbiamo acquisire dati scientifici con centraline vere e nell’attesa di avere un nostro sistema di rilevamento, che nulla ha a che vedere con le fantasie di finanziamenti mai erogati al nostro Comune, di cui in questi giorni si è discusso. Siamo felici di ospitare studi di straordinario valore, come quello del CNR e attendiamo i riscontri, che sono certo rappresenteranno un forte contributo di conoscenza per successive valutazioni da fare”.

Si è svolta inoltre stamane in sala giunta una riunione tra i rappresentanti del Comune, dell’Arpa e della Capitaneria per trovare un’intesa sulla ripartizione delle competenze di ciascun Ente chiamato ad intervenire in caso di allarme legato ad odori molesti. Il sindaco Giovanni Formica, il comandante della Capitaneria di Porto Fabrizio Rottino ed il responsabile di A.R.P.A. Messina Antonino Marchese hanno siglato un protocollo d’intervento che, al verificarsi di alcuni fenomeni tipicamente registrati sul territorio, quali la presenza di odori molesti di chiara matrice industriale, consenta di agire tempestivamente ed efficacemente per ricostruire le responsabilità: è stato stabilito che sarà il Comune ad effettuare i campionamenti attraverso delle specifiche apparecchiature messe a disposizione dall’ARPA, una volta ricevuta dalla Capitaneria (che è sempre il primo ente ad essere informato da cittadini) la segnalazione del problema. Il Comune oltre ad effettuare il prelievo contatterà l’Arpa per consegnare il materiale al fine di consentire le analisi sia in modo proprio sia attraverso l’Università di Catania.

Rodrigo Foti 

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