Milazzo (Me): il Peter Pan di Giovanni Belardi trionfa al Trifiletti

Sold out per due giorni. Le Alte Terre di Mezzo, l’associazione artistico culturale che organizza la rassegna “quiNteatro 2016” al teatro Trifiletti di Milazzo e ha prodotto il musical di Peter Pan per la regia di Giovanni Belardi, ha dovuto dire no ad oltre le 300 persone che avrebbero voluto vedere lo spettacolo, ma che non hanno potuto, a causa del “tutto esaurito” registratosi al botteghino nei due giorni consecutivi della messa in scena. Impegno, passione ed amore disinteressato sono stati gli ingredienti, che hanno spinto gli attori, i tecnici, gli organizzatori a creare un progetto poderoso, imponente e di non facile realizzazione come il musical di Peter Pan, ma soprattutto è stato lui a permettere la creazione di tutto ciò: il giovane regista Giovanni Belardi, che ha atteso ben lunghi dieci anni prima di vedere la sua creatura. Giovanni, un eterno Peter Pan sognante, ma che come Peter Pan crea la sua isola felice, coinvolgendo gli altri in questo favoloso viaggio. Alla fine vive e fa vivere un sogno: uno staff ricco, composto da attori, cantanti e ballerini provenienti da Barcellona P.G, Milazzo e Messina, ma anche artisti professionisti, che fanno la spolaValeria Di Brisco tra la Sicilia e Roma. Brilla la soddisfazione nei loro occhi dopo mesi di duro lavoro e prove estenuanti durate fino a tarda sera. Perfetti i ruoli per ognuno di loro, da Wendy, interpretata da Alessandra Mondì, a Peter Pan con l’entusiasmante Marco Mondì, e poi c’è lui, Giovanni Belardi, che oltre ad essere stato il regista del musical è stato sulla scena nelle vesti di Giuseppe PollicinaCapitan Uncino, anche se non poteva non essere accompagnato dal suo maestro di sempre, nonché regista assistente e direttore artistico di quiNteatro Giuseppe Pollicina, alias Spugna nello spettacolo; ancora John Darling e Micheal Darling interpretati da Fabrizio Cacciatore e la frizzante Valeria Di Brisco, Nancy Cicero nelle doppie vesti di Giglio Tigrato e zia dei bambini, il cantastorie Mario Aversa e Tritabudella recitato dal bravo Salvo Maiorana. Non potevano mancare Nana, Gaetano Isgrò e la ciurma dell’isola che non c’è: Pennino (Giada La Rosa), Pochino (Gaia Foti), Gemelli (Emanuela Mendolia e Ludovica Fazio), Bombolone (Sara Quartarone). Infine la dolce Silvia Pianezzola, nei panni di Mary Darling, madre dei tre ragazzini, nonché vocal coach dello spettacolo, che è riuscita grazie al suo impegno professionale a guidare al meglio gli attori-cantanti: voci intonate al ritmo delle musiche accuratamente scelte, attuali e orecchiabili, opportunamente studiate per i contenuti di una delle storie piùCapitan Uncino famose di tutti i tempi. In sala tantissimi bambini magicamente attirati dalla storia e dai costumi di scena realizzati dalle mani sapienti di Giuseppe La Rosa e Alessandra Mondì; stoffe e colori sono stati riprodotti in maniera fedele agli originali, mentre la scenografia, curata da No Problem S.A.S. ha fatto il resto, una scenografia mobile che ha reso impegnativo anche il lavoro dei tecnici, sempre pronti e reattivi dietro le quinte, visto che i cambi di scena erano molti. Lavoro intenso anche del direttore di scena Tania Alioto, che ha mandato oltre 150 tracce musicali a tempo, un lavoro poderoso e pesante al mixer audio, sostenuto dalle luci di B&Sound, alla prese anche con l’audio, non sempre perfetto. La storia è ambientata su più fronti: la casa di Wendy e dei fratellini, la nave dei pirati e l’isola che non c’è, tutte scene ben fatte e con cura nei particolari. Poi ci sono gli abitanti dell’Isola che non c’è, bravissimi ballerini, molti dei quali provenienti dalla scuola barcellonese “Move your body” (Francesca Barresi e Luana Barresi, Paola Arlotta, Domenico Basile, Gaetano Isgrò, Katia Luciani, Caterina Passalacqua, Rossella Pino e Alexia Ravidà), seguiti nelle coreografie da Francesca Barresi. Alle stelle tutto lo staff di quiNteatro che ha raggiunto l’obiettivo sperato godendosi l’incredibile successo dopo mesi di impegno, anche per organizzare il resto della stagione. Alla fine dello spettacolo, in mezzo al tripudio finale creato dal pubblico che si è alzato in piedi applaudendo, sono stati fatti i saluti. Infine due sorprese: Giovanni Belardi, all’insaputa della ciurma, ha reso ufficiali i saluti inviati prima dello spettacolo dallo staff del musical originale: gli attori Manuel Frattini (Peter Pan), Pietro Pignatelli (Capitan Uncino) e Jacopo Pelliccia (Spugna), mentre un altro momento toccante è avvenuto in sala quando una ragazza del cast artistico ha ricevuto la visita inaspettata della madre.

Rodrigo Foti 

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