Modica (Rg): parte la campagna per introdurre l’”ecocidio”

Paradossalmente, rientra tra i crimini di guerra, ma non tra quelli di pace, il che consente ad aziende e governi di distruggere per profitto l’ambiente impunemente o, al massimo, pagando delle multe.

Quali casi di distruzione di ecosistemi, che potrebbero rientrare nella nozione di ecocidio, possiamo citare la distruzione della foresta amazzonica, l’inquinamento del Delta nel Niger, come anche l’utilizzo di pesticidi quali il clothianidin (che ha causato la morte di milioni di api in Germania) o il ricorso a tecniche devastanti quali il fracking (la perforazione idraulica del sottosuolo per estrarne idrocarburi) o lo spianamento delle montagne.

End Ecocide intende quindi introdurre il reato di “ecocidio” all’interno delle legislazioni dell’Unione Europea, per fare poi da apripista per un riconoscimento mondiale.

Lo strumento utilizzato è l’ICE, l’Iniziativa di Cittadini Europei, una forma di petizione popolare degli elettori dei vari stati dell’Unione Europea, che chiedono alla Commissione Europea di prendere in considerazione una proposta di direttiva. E’ lo stesso strumento adottato per la recente campagna Stop vivisection.

Per firmare, i cittadini italiani devono avere compiuto 18 anni e indicare gli estremi di un documento di riconoscimento.

Obiettivo della campagna è raccogliere 1 milione di firme entro il 21 gennaio 2014.

Per aderire, basta una firma di sostegno alla petizione popolare indirizzata alla Commissione Europea. E’ possibile firmare via internet, attraverso il sito www.endecocide.eu. Data ultima per firmare è il 21 gennaio 2014.

Fare Verde Modica desidera che questa campagna sia anche l’occasione per fare informazione sul tema e contribuire a rafforzare la coscienza ecologica intorno a noi.

Così afferma la referente locale di Fare Verde Modica, Maria Chiara Adamo: “Per quanto ancora poco conosciuto, il tema dell’ecocidio e della tutela degli ecosistemi ha una portata enorme, come dimostrano gli esempi sopra riportati. E alcuni casi (il fracking, o l’abuso di pesticidi … ) riguardano anche il territorio italiano e battaglie, quindi, che andremo a vivere in prima persona. E’ quanto mai opportuno quindi diffonderne il concetto e sensibilizzare i cittadini sul tema.” 

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