Villabate (Pa): il comune "mafioso" C’erano iniziative antimafia dietro ogni angolo al comune di Villabate, peccato, però, che il sindaco Loreno Carandino finì sotto processo, proprio per mafia, mentre il suo consulente Francesco Campanella, è oggi collaboratore di giustizia. L’amministrazione, che apparentemente era in costante lotta contro la mafia con l creazione di una commissione incaricata di studiare i dati statistici degli influssi negativi della mafia sul territorio, presieduta dall’ex senatore del Ccd, Cesare Piacentino; contatti intesni con l’Anm per stiplare protocolli di legalità, era stata sciolta la prima volta per infiltrazioni mafiose e la seconda volta perché il sindaco, come detto, finì sotto processo per mafia.
Piacentino ha deposto ieri nel corso del processo per la presunta tangente che sarebbe stata pagata per non ostacolare gli interessi mafiosi che gravitavano attorno al centro commerciale di Villabate, progettato da un’azienda romana, la Asset DEvelopment. Alla sbarra dei testimoni ieri si dovevano presentare anche Walter VEltroni e Massimo Russo, attuale assessore regionale alla sanità, ex presidente della sezione distrettuale di Palermo dell’associazione magistrati. Ma è andato solo russo poiché VEltroni era impegnato, ma ha anche dichiarato di non essere a conoscenza di nulla che potesse servire al processo.
Il prossimo 20 ottobre, però, VEltroni dovrà comparire davanti alla quinta sezione del tribunale per deporre e se non ci sarà la difesa chiederà la diffida e l’accompagnamento coattivo. Veltroni sarebbe collegato alle dichiarazioni del pentito Campanella che aveva parlato della strenua opposizione di un consigliere comunale, Giuseppe Mannino, alla realizzazione del centro commerciale. Secondo il collaboratore di giustizia Mannino avrebbe poi cambiato idea su richiesta di Veltroni, cui i cl sillabatesi sarebbero arrivati tramite Giuseppe Daghino, uno dei soci della Asset. Probabilmente il nome di Veltroni, allora sindaco di Roma, era stato fatto sena che lui ne sapesse nulla, tuttavia il giudice ha ritenuto opportuno ascoltare anche il leader del Pd.
Campanella, ex presidente del consiglio comunale e poi consulente dei comuni di Bagheria e Villabate, tentò di avvicinare anche Massimo Russo per proporgli iniziative comuni, ma di facciata, sponsorizzate dalla famiglia Mandalà.
Chiara Ferraù
30 / 09 / 2008
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