Usura: una social card per le vittime L’assessore provinciale antiracket di Palermo, Pietro Alongi, ha lanciato una proposta anti usura: una social card per aiutare le vittime dell’usura. Lo ha annunciato nel corso del convegno “Strategie e iniziative contro l’usura a palazzo Comitini oggi. "Noi pensiamo ad una sorta di bancomat, proprio come la social card del governo - ha spiegato Alongi - per dare una mano alle vittime dell'usura che non hanno piu' soldi, al punto da non sapere neppure come pagare le bollette". Ma la social card non e' l'unica proposta avanzata dalla provincia. "Vogliamo anche chiedere la creazione di un fondo - ha spiegato l'assessore - utilizzando i beni confiscati ai boss mafiosi". Poi, un appello anche alle banche: "Chiediamo che le banche siano etiche - ha spiegato Alongi - le banche devono dare un grande segnale anche per aiutare le vittime dell'usura". Propone, quindi, di abbassare la penale per il pagamento degli assegni scoperti. "Insomma- ha aggiunto Alongi - noi proponiamo una serie di interventi che si propongono di aiutare gli usurati. Chi e' stato colpito dall'usura ed e' fallito deve essere riabilitato, naturalmente se ha denunciato". E ancora: "Il cittadino deve capire che l'usura e' un reato proprio come il pizzo. E' un reato infamante, un problema davvero serio. Mentre la coscienza degli imprenditori e' riuscita a fare emergere la forza per denunciare, basti pensare al 'codice etico' di Confindustria, con l'usura non accade. Noi, invece, vorremmo, che l'usurato trovi la forza di denunciare. Ma perche' cio' accada bisogna anche trovare gli strumenti legislativi adatti". Al convegno di oggi partecipano il prefetto di Palermo Giancarlo Trevisone, il presidente della Camera di commercio Roberto Helg, il segretario nazionale di Adiconsum Fabio Picciolini e l'assessore alla Famiglia della regione sociali Francesco Scoma. A presiedere il convegno e' il presidente della provincia di Palermo Giovanni Avanti.
In Sicilia le vittime dell’usura sono circa venticinquemila, su un totale di centottanta mila vittime degli strozzini in tutta Italia. Il dato è stato reso noto nel corso dello stesso convegno. Il problema assume anche una valenza sociale ed economica non indifferente. Per risolvere il problema è importante sensibilizzare la gente ma anche fare prevenzione.
01 / 12 / 2008
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