Trapani: truffa milionaria, cinque arresti
Cinque persone di Trapani sono accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Secondo l’accusa i cinque clonavano delle slot machine collegate con l’amministrazione autonom dei monopoli di Stato ed imponevano ai bar di Trapani e provincia le macchinette truccate. Così riuscivano ogni mese, a guadagnare centinaia di migliaia di euro. Una truffa milionaria scoperta dalla polizia di Trapani.
Cinque le persone raggiunte dai provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Trapani su richiesta della Procura. In carcere è finito soltanto Leonardo Messina, per gli amici Dino, 51 anni. L’uomo è accusato di essere il promotore e il direttore dell’associazione per delinquere. Gli altri quattro complici sono agli arresti domiciliari.
Secondo gli investigatori, i cinque complici utilizzavano insieme alle schede elettroniche originali che identificano le slot machine, anche supporti hardware clonati.. Praticamente la scheda originale veniva collegata alla rete informatica dell’amministrazione ma restava inattiva. Invece, veniva utilizzato l’hardware clonato. IN questo modo era possibile gestire le varie giocate ed incassare gli importi senza che i Monopoli di Stato ne venissero a conoscenza.
18 / 03 / 2008
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