Trapani: emergenza rifiuti in dodici comuni
È emergenza rifiuti in dodici comuni del trapanese. Si tratta dei comuni di: Petrosino, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Ghibellina, Poggioreale, Salaparuta, Salemi, Vita, Partanna e Marsala.
A determinare l’emergenza rifiuti, in particolare, è stata la chiusura, in via cautelativa, della discarica di Castelvetrano. A decidere la chiusura della discarica è stato l’amministratore unico della “Belice ambiente spa”, Francesco Truglio. La motivazione per la chiusura è stata quella di consentire ulteriori interventi di messa in sicurezza della discarica, prescritti negli ultimi giorni dal ministero dell’ambiente.
Intanto, la prefettura di Trapani si è attivata per limitare i disagi ai cittadini. Il vice prefetto aggiunto, Salvatore Tartaro, ha convocato per oggi una riunione operativa d’emergenza alla quale parteciperanno anche la Provincia e l’agenzia regionale per i rifiuti e le acque. L’obiettivo è quello di aprire, già dalle prossime ore, la nuova discarica di Campobello di Mazara. Il nuovo impianto, per funzionare, ha bisogno soltanto di ulteriori certificazioni. Però il presidente della Provincia può autorizzare, con un’ordinanza urgente, l’apertura immediata del sito e autorizzare il conferimento dei rifiuti. Per questo bisognerà aspettare poiché il neo presidente, Mimmo Turano, si insedierà domani ufficialmente come presidente della provincia. In ogni caso, il provvedimento potrebbe essere adottato oggi stesso dal commissario straordinario Salvatore Rocca.
L’apertura dell’impianto di Campobello eviterebbe il trasferimento dei rifiuti nella discarica catanese di Motta Sant’Anastasia, a quanto pare l’unica in grado di tamponare l’emergenza rifiuti del trapanese. Il sindaco di Marsala, Renzo Carini, intanto, è riuscito a trovare la disponibilità dell’impianto di Siculiana, nell’agrigentino.In ogni caso, sia Motta Sant’Anastasia che Siculiana distano parecchio dalla provincia di Trapani e il trasporto dei rifiuti, per i dodici comuni interessati, comporterebbe sia problemi logistici che un aumento dei costi.
22 / 06 / 2008
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