Tortorici (Me): rinviati a giudizio il sindaco e altre 7 persone
Il sindaco di Tortorici e altri sette impiegati comunali sono stati rinviati a giudizio dal tribunale di Patti. Sono accusati di abuso d’ufficio nell’ambito dell’indagine sull’affidamento dell’impianto di pubblica illuminazione all’Efi technology spa.
La decisione è stata presa questa sera intorno alle 19 dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Patti, Anna Imparato. Insieme al sindaco, Maurilio Foti sono stati rinviati a giudizio: il vicesindaco, Sebastiano Caprino; gli assessori Sebastiano Armeli, Salvatore Calanni Fraccono e Sebastiano Calà Scarcione; l’energy manager, Vincenzo Spoto; il responsabile del servizio tecnico manutentivo, Giovanni Agliolo Quartalaro e la responsabile di ragioneria, Lina Coci.
La vicenda fu portata all’attenzione della Procura di Patti da ex amministratori oricensi che nel 1994 avevano deliberato un incarico alla Acea per la messa in sicurezza di circa 2.600 corpi illuminanti di cui 800 dovevano essere installati. La delibera era stata ritenuta poco conveniente dall’attuale amministrazioni Foti. L’ex assessore provinciale Vincenzo Spoto è stato dunque nominato energy manager del comune. L’amministrazione oricense ha poi predisposto un nuovo progetto affidando direttamente alla Efi technology Esco per tre milioni di euro la gestione dell’impianto di illuminazione pubblica. In cambio la società a responsabilità per azioni romana ha dotato il comune di un sistema di telecontrollo ed autodiagnosi della rete illuminante. L’incarico è stato affidato dal comune alla Efi technology senza una regolare gara d’appalto.
Secondo l’amministrazione comunale e in particolare secondo quanto espresso dall’energy manager Vincenzo Spoto, la tecnologia proposta dalla società romana era “certamente innovativa e frutto di brevetti registrati”. Spoto ha affermato di non essere a conoscenza di proposte migliorative sul mercato. Secondo la Procura, invece, era necessario svolgere una normale gara d’appalto.
Il processo è stato fissato per il 5 dicembre prossimo presso la sezione penale del tribunale di Patti.
18 / 03 / 2008
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