Tortorici (Me): operazione “Rinascita”, domani gli interrogatori
Si svolgeranno domani gli interrogatori delle 19 persone arrestate alle 3 del mattino di sabato scorso nelle province di Messina, Catania e Siracusa, appartenenti al clan dei Bontempo Scavo di Tortorici (Me), cosca affiliata a Provenzano e Santa Paola. Gli arresti sono stati condotti dagli agenti del commissariato di Capo d’Orlando. L’operazione è stata coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Messina. Gli indagati sono stati tutti trasportati al carcere di Gazzi a Messina dove domani saranno interrogati. Intanto, la polizia è alla ricerca della ventesima persona raggiunta dall’ordine di custodia cautelare in carcere che è riuscita a scappare. Si tratta di Signorino Conti Taguali, originario di Tortorici, 27 anni, ma residente a Maniace. Il giovane sarebbe riuscito a dileguarsi grazie alla telefonata di una parente, ora denunciata per favoreggiamento, che si sarebbe accorta dell’arrivo dei poliziotti nella contrada in cui risiede la famiglia.Sarebbe stata lei ad avvertire il giovane e ad aiutarlo nella fuga.
Nell’inchiesta sono indagate altre 57 persone, le cui posizioni, però, risultano marginali rispetto a quelle degli indagati finiti in carcere. Per quattro di loro il pm Rosa Raffa aveva chiesto l’arresto che perà non è stato accordato dal giudice per le indagini preliminari. Fra i quattro anche una donna sospettata di aver preso parte ad un’estorsione insieme al marito finito in carcere. Gli indizi non sono stati sufficienti a motivarne l’arresto.
Intanto, dai fascicoli dell’inchiesta emerge un ampio spaccato delle attività illecite perpetrate sul territorio nebroideo in particolare, dal clan dei Bontempo Scavo: estorsioni alle imprese che svolgevano lavori secondo una base del 2% sull’importo complessivo dell’appalto.
15 / 06 / 2008
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