Tindari (Me): venerdì al teatro il balletto “Carmen” Venerdì prossimo 6 agosto, alle 21:30 appuntamento con la danza al teatro di Tindari. Sbarca lo spettacolo dei record e dei premi, il balletto Carmen nella singolare versione di Luciano Cannito. Sullo sfondo un'attuale stori di profughi sbarcati a Lampedusa e perseguitati dalle forze dell'ordine. Fra loro Carmen, priva di libertà trova prima libertà e amore e poi la morte. Protagonisti del balletto Rossella Brescia e Josè Perez.
Lo spettacolo nel 2008 ha ricevuto il premio Bucchi per la migliore coreografia. Nel 2009 il premio Ginestra d'oro come miglior spettacolo dell'anno. E poi il premio danza e danza per la migliore colonna sonora del balletto. Nella stagione 2009 2010 è stato lo spettacolo di balletto con il maggior numero di spettatori e con il maggiore incasso. Mette in campo oltre ad un cast di ballerini professionisti di grande livello, il coreografo Luciano Cannito, Rossella Brescia, diventata poi conduttrice televisiva di fortunate trasmissioni televisive e testimonial di prestigiosi marchi e il ballerino sudamericano Josè Perez.
Singolare e straordinariamente attuale la versione della Carmen scelta da Cannito: Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa sfruttato da uno scafista senza scrupoli e perseguitato da un severo carabiniere, don Josè che è l’ uomo di Carmen. Sul noioso rapporto dei due vincerà la passione travolgente tra Carmen e uno dei profughi, Escamillo. Carmen alla fine morirà.
Incredibile l’allestimento scenico. Particolare attenzione è stata dedicata alle luci. Oltre 90 spot creano effetti scenografici e incroci di luci particolari.
La potenza della musica di Bizet è riuscita a far diventare il nome “Carmen” un archetipo universale della cultura dell’Occidente. Dire Carmen è un po’ come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. La Carmen di Cannito è forse semplicemente questo. Immaginata nell’isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Storie, del resto, sotto i nostri occhi dalla mattina alla sera. Carmen può essere oggi una sudanese, una kurda, un’afghana, una kosovara, una pakistana, e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. E’ una giovane donna che, come una leonessa, sa di possedere forza, bellezza, potenza e libertà. Carmen sa di essere ricca di quella ricchezza che non si può comprare. E’ invece l’uomo-Don Josè ad essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale ad avere tutto da perdere contro chi non ha nulla da perdere. E poi c’è l’Escamillo dell’Opera di Bizet. Il grande torero. Il “macho”, diremmo noi oggi. Straordinario ritratto anche questo, di personaggio archetipo. L’uomo del successo, l’uomo della gloria effimera. Tutto sommato l’uomo della superficialità.
La storia termina con la morte di Carmen. Emozioni e colpi di scena saranno trasmessi dal palco del teatro di Tindari attraverso i corpi dei ballerini e la potenza della musica di Bizet.
05 / 08 / 2010
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