Tindari (Me): sosta a pagamento, una vergogna Qualche giorno fa il vescovo di Patti, Ignazio Zambito aveva rilasciato un’intervista al giornale di Sicilia in merito ai parcheggi a pagamento nell’area del santuario della Madonna nera del Tindari. Come era prevedibile, le dichiarazioni del vescovo non sono passate inosservate all’opinione pubblica e ai politici. Ogni anno il santuario di Tindari attira oltre un milione e mezzo di pellegrini che, per poter lasciare la macchina nei pressi del santuario, devono pagare il parcheggio.
“Il turista che viene a Tindari – aveva dichiarato il vescovo – non è un pollo da spennare, basta quindi con i parcheggi a pagamento dato che tra l’altro non viene offerto nessun servizio. Anzi bisogna allettarlo, offrendo sempre soluzioni favorevoli. Tal proposito e per evitare tra l’altro qualsiasi ingorgo alla circolazione, lancio l’idea di creare un nuovo percorso da parte dell’amministrazione comunale con il possibile appoggio della Diocesi nel concedere l’uso dei terreni, su dove dovrebbe sorgere l strada, in modo da collegarla direttamente alla strada statale 113,m in modo da eliminare ogni disagio”.
Naturalmente, di fronte a queste dichiarazioni non sono mancate le polemiche sulla questione che si trascina da anni, legata all’utilità o meno dell’utilizzo delle strisce blu nel parcheggio del Tindari.
15 / 06 / 2008
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