Termini Imerese (Pa): l’Fns in difesa dei lavoratori della Fiat Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti” ritengono che lo stabilimento FIAT di Termini Imerese non possa e non debba essere cancellato, nè declassato. Ha un proprio, specifico, ruolo; una propria funzione; una propria “storia”; una “sua suitas” che tutti debbono rispettare. E questo non è affatto un problema di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione FIAT. Anche a prescindere dalle misure, doverose, che saranno eventualmente adottate a tutela degli interessi (sacrosanti) dei lavoratori dipendenti e del loro futuro occupazionale e previdenziale. Tanto più che, stando alle notizie giornalistiche, le previsioni aziendali del colosso automobilistico di origini piemontesi sono rosee, come raramente lo sono state negli ultimi anni.
Se la Fiat, tuttavia, volesse, ad ogni costo, andarsene da Termini, dovrebbe mettere nel conto anche l’ipotesi di restituire alla Sicilia, - con gli interessi e con la rivalutazione monetaria, - l’equivalente di tutte le agevolazioni e gli aiuti dei quali, fin dalla fase di installazione, l’azienda ha goduto, a qualsiasi titolo, dallo Stato, dalla Regione e dalle altre Istituzioni. “Non escludiamo dall'elenco l’altissimo “costo” economico e politico, pagato dai Siciliani a causa della mancata adozione di iniziative concorrenziali da parte della classe politica, delle forze economiche e sociali, nonché dalle Istituzioni rappresentative locali (vocate, peraltro, ad assecondare fin troppo gli interessi del lingotto e degli Agnelli). Ricordiamo, in proposito, che tutto ciò avveniva anche negli anni nei quali la concorrenza nel settore non mancava, ed anzi era considerata un valore irrinunciabile. E anche una “sirena” che avrebbe potuto attirare in Sicilia i migliori ed i maggiori costruttori stranieri di automobili”. L’FNS ripropone, con forza, l’ampliamento del polo automobilistico di Termini Imerese, nel quadro della nuova strategia (già adottata in pectore dalla Fiat) che punti sull’ecologico; sul futuribile; sull’innovazione tecnologica; sulle nuove ipotesi di alimentazione che lascino a casa il petrolio ed i suoi derivati inquinanti. Nell’immediato, l’FNS auspica che a Termini Imerese si realizzi, in toto, qualcuno dei nuovi “modelli” di auto che la Fiat ha in programma di lanciare su vasta scala. Alle parole preferiamo i fatti concreti. “Le proposte degli Indipendentisti FNS potrebbero sembrare deboli e con scarse possibilità di accoglimento. Soprattutto se la nostra classe dirigente, i sindacati, le nostre istituzioni rappresentative ed i nostri parlamentari continueranno a stare .... genuflessi, come sempre, davanti agli interessi estranei alla Sicilia ma dominanti sulla Sicilia e sui Siciliani. Maggiori sarebbero le possibilità di accoglimento delle suddette proposte se la Regione Siciliana, innanzitutto, facesse capire che il Popolo Siciliano è stanco di essere “usato”. E che, se si rimettesse in moto ritirando ogni delega, sarebbe capace di agire direttamente ed in prima persona, in Sicilia ed anche sul mercato globale. E quando parliamo di popolo siciliano, di nazione siciliana, parliamo anche dei siciliani della diaspora e delle rispettive famiglie, presenti in ogni angolo del Mondo”.
28 / 11 / 2009
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