Terme Vigliatore (Me): un paese in balìa di nessuno
C’è aria di crisi a Terme Vigliatore. Dopo lo scioglimento del consiglio comunale (per mafia), adesso il paese è stato abbandonato anche dai commissari straordinari. La gente è in balìa di insetti di ogni tipi e si affaccia all’orizzonte anche l’emergenza sanitaria. Il paese è stato lasciato al suo destino dai tre commissari ministeriali Enrico Galeoni, Rosamaria Monea e Carmela Petrolo, dai funzionari comunali e dall’Ato Messina 2, società capace solo di mandare bollette salatissime.
I cassonetti, però, non vengono puliti e disinfettati da più di un anno. Nessuna operazione di derattizzazione o disinfestazione di altro tipo. Nessuna pulitura di tombini, piazze e strade. Così non si può proprio governare un paese. Nessuna giustificazione può essere accettata dagli enti interessati.
In tutti i paesi vicini l’Ato 2 ha già programmato le operazioni di disinfezione e disinfestazione con tanto di manifesti. A Terme Vigliatore, invece, silenzio assoluto. Eppure il paese conta la più ampia estensione di vivai in pieno campo dell’intera provincia di Messina e proprio per questo meriterebbe un calendario di trattamenti bimensile. Invece, non è nemmeno in lista.
Zanzare tigri, insetti e api stanno letteralmente invadendo le case dei cittadini senza che venga promossa alcuna iniziativa. Anche i partiti e le associazioni del territorio non si stanno muovendo.
04 / 05 / 2008