MIgliaia di persone hanno voluto rendere l'ultimo omaggio alle spoglie mortali di Adolfo Parmaliana, il docente universitario che si è tolto la vita due giorni fa gettandosi nel vuoto da un viadotto dell'autostrada Messina-Palermo, nel territorio di PAtti. La chiesa dei Benedettini di Terme Vigliatore, dove si sono svolti i funerali, non ce l'ha fatta a contenere tutta la gente che ha partecipato ai funerali. Oltre alla chiesa anche la piazza ed un parco pubblico erano affollati da amici e concittadini che hanno voluto salutare il professore. In chiesta anche il senatore del Pd, Beppe Lumia ed il rettore dell'università di Messina, Francesco Tomasello. Proprio quest'ultimo ha ricordato la figura professionale di Parmaliana. Momenti di commozione quando la figlia Gilda ha ricordato il padre concludendo la lettura della lettera dicendo che "le persone oneste si ricorderanno sempre di te papà". Il docente ha spiegato in una lettera che il suo estremo gesto era stato dettato anche dall'esistenza di una "cupola giudiziaria" che avrebbe messo a tacere le numerose denunce pubbliche da lui fatte su mafia e malaffare nel barcellonese.
"Mio fratello lottava per la legalità, forse ha dato fastidio a pezzi dello Stato e della magistrature e si è sentito lasciato solo". Così il fratello Biagio Parmaliana in un'intervista rilasciata al Tg2. "Mio fratello - ha detto Biagio PArmaliana - ce l'aveva anche con una certa stampa che lo aveva attaccato e criticato e non aveva invece mai scritto delle battaglie che conduceva.
Sull'accaduto la procura di PAtti ha aperto ora un'inchiesta.
Chiara Ferraù