Siracusa: le riserve scrigno di biodiversitą vegetale La riserva di Pantalica, la Valle dell’Anapo e il torrente Cava Grande a Siracusa sono uno scrigno di tesori di biodiversità vegetale. Questo almeno quanto è emerso dagli studi realizzati da Pietro Minissale dal dipartimento di botanica dell’università di Catania e da Saverio Sciandrello e Giovanni Spampinato del dipartimento Stafa dell’università Mediterranea di Reggio Calabria.
Gli studi hanno rilevato una straordinaria biodiversità vegetale, ancora più alta se rapportata alla superficie dell’area in questione che è inferiore ai 3.800 ettari. Qui sono state trovate 690 specie e sottospecie di piante vascolari. Tra i rilevamenti emerge come le specie mediterranee in senso stretto rappresentino il 55% dell’intera flora. Le specie endemiche rappresentano invece il 5,5% con 22 entità endemiche dell’Italia meridionale, 10 entità endemiche siciliane e 4 specie endemiche dell’area iblea. Gli endemismi iblei sono rappresentati dall’Urtica rupestris, specie relitta della flora terziaria localizzata nel sottobosco delle leccete; dal Trachelium lanceolatum, presente nelle rupi di natura calcarea, dall’Helichrysum scandens, presente nelle gariche e dall’Helichrysum hylaeum, localizzato nelle praterie steppiche.
La scarsa consistenza delle specie avventizie e naturalizzate messa in risalto dagli studi, evidenzia nel complesso l’elevata naturalità dell’area della Riserva.
Chiara Ferraù
19 / 12 / 2008
Pagine correlate ambiente
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Siracusa: le riserve scrigno di biodiversitą vegetale '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema ambiente siracusa
Segnala un sito/link di approfondimento
|