Siracusa: l’autostrada formica
Le formiche probabilmente ci avrebbero messo meno tempo a costruire l’autostrada che collega Rosolini a Noto, chiamata Siracusa-Gela. L’uomo è arrivato a costruirne soltanto otto millimetri all’anno e l’autostrada fu proposta quasi 50 anni fa. Si trattava solo di costruire sedici chilometri di strada. Sedici chilometri che nel corso degli anni sono stati sequestrati e che sono stati dissequestrati solo qualche giorno fa. La storia di questa autostrada è lunga, di più ancora di quella che collega Messina a Palermo. Ma almeno in quel caso i chilometri erano decisamente più di sedici. Il che comunque non giustifica la lentezza dei lavori.
Il progetto della Gela Siracusa è stato lasciato a languire nei cassetti, dopo aver speso fior di quattrini, e non si è avuto il coraggio di seppellire il progetto. La Noto-Rosolini è un mozzicone di autostrada che però migliorerebbe la qualità della vita di molta gente. Ed è ancora un’incompiuta, in un’area malservita dove sarebbe invece importantissima. La procura di Siracusa aveva chiuso il tratto di autostrada appena collaudato perché erano state rilevate alcune lacune nella costruzione. Peraltro molto evidenti. Nel corso del sequestro sono state fatte indagini e una volta tolti i sigilli l’obiettivo della fruizione si avvicina, ma ancora ci vuole del tempo. Ci sono degli iter burocratici da seguire. E non solo.Formalmente ancora l’autostrada non è stata consegnata al Cas e il consorzio aspetta la convocazione della prefettura. E ancora, ci sarebbero degli interventi da effettuare, per esempio manca l’asfalto sulla pista di uscita dello svincolo di Rosolini. I lavori, però, se tutto va bene, dovrebbero essere completati la prossima settimana. Per il resto sembrerebbe tutto pronto. Sarà vero? O succederà anche qui come nella Messina Palermo che dopo l’inaugurazione è rimasta comunque un cantiere a cielo aperto?
Chiara Ferraù
12 / 10 / 2008
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