Siracusa e il G8 ambiente Cambiamenti climatici, tecnologie a basso contenuto di carbonio e l'alleanza tra nord e sud del mondo sullo sviluppo sostenibile. Sono i temi del G8 Ambiente, il vertice internazionale che terrà impegnati a Siracusa i rappresentanti dei paesi più industrializzati fino al prossimo venerdì. Padrona di casa il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo.
Per salvare le specie è in arrivo la "Carta di Siracusa" che mette i Governi di fronte alla necessità di preservare la diversità biologica anche nell'ambito della lotta al riscaldamento globale. Obiettivo principale del vertice, facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici nella prospettiva della Conferenza Onu di Copenaghen il prossimo dicembre per un nuovo accordo globale dopo Kyoto.
In primo piano anche la questione salute e bambini, una "priorità" per gli Stati. In campo, per questo G8 Ambiente, oltre all'Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca (Presidenza di turno dell'Unione Europea), della Commissione Europea, della Danimarca in qualità di Presidenza della prossima Conferenza Onu sul clima, e di alcune Organizzazioni Internazionali.
Imponente il servizio d'ordine con 1.500 esponenti delle forze dell'ordine impegnati a garantire la sicurezza del vertice, ma resterà accessibile un'ampia parte di Ortigia, la zona centrale delle città dove si trova la sede degli incontri, il Castello Maniace.
La linea scelta è stata quella di limitare molto la zona “'rossa”, interdetta ai non addetti ai lavori, e di permettere quindi la fruibilità del centro storico di Siracusa. Al vertice si contrapporrà una manifestazione, un G-Tutti che avrà come culmine un corteo con comizio domani pomeriggio per "contestare il G8 Ambiente e le iniziative inadeguate contro l'inquinamento da parte dei Paesi che vi partecipano".
Ai partecipanti alla contro-manifestazione è stato riservato uno slargo alla periferia della città aretusea, dov'è stato allestito un centro di accoglienza e dove sono stati realizzati un grande tendone e stand, e posti dei bagni chimici da campo. (fonte Siciliainformazioni)
23 / 04 / 2009
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