Sicilia: rischio idrogeologico maggiore causa di morti A fare più morti e a far spendere più risorse in Sicilia è il rischio idrogeologico. Lo ha dichiarato il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, parlando dei problemi idrogeologici e della fragilità del suolo in Italia, a margine della presentazione del rapporto “Ecosistema rischio 2009” realizzato da Legambiente in collaborazione con la protezione civile e presentato a Roma. “Purtroppo – ha dichiarato Bertolaso – abbiamo fatto i conti che ci dicono come stanno le cose: la vicenda di Messina e Giampilieri parla da sola”. Secondo Bertolaso, infatti, il rischio idrogeologico è quello che incide maggiormente sul numero delle vittime e sui costi. Diciassette capoluoghi di regione, su 20, sono considerati a rischio idrogeologico, secondo uno studio condotto dal ministero dell’ambiente e dell’Upi. Da questa triste lista si salvano solo Venezia, Trieste e Bari. Le migliori città sono risultate Cagliari e Perugia per l’avvio dei primi interventi di delocalizzazione. Nemmeno Roma raggiunge la sufficienza per l’eccessiva antropizzazione delle aree maggiormente a rischio. Fanalino di Coda è Palermo che non ha avviato alcun intervento di delocalizzazione. AL terzo posto è Potenza, seguita da Torino, Genova, Firenze e Trenti. Dai dati risulta anche che la percentuale più elevata di comuni che svolgono un’azione positiva di mitigazione del rischio idrogeologico sono in Trentino Alto Adige e, Valle D’Aosta, mentre agli ultimi posti troviamo la Sicilia e la Toscana, con, rispettivamente, il 93% e il 91% di comuni a rischio idrogeologico. In Sardegna la maggior percentuale di comuni in cui sono presenti quartieri interi in zone esposte a pericolo di frane e alluvioni, mentre in Sicilia anche il maggior numero di comuni è in zone a rischio insediamenti e fabbricati industriali e produttivi. Tutto questo è stato provocato dall’abusivismo edilizio e dall’urbanizzazione incontrollata, dall’eccessiva antropizzazione delle aree a rischio, dalla cementificazione degli alvei dei fiumi e dall’estrazione illegale di inerti.
Farò "il nome e cognome" delle imprese in ritardo nella ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. A ribadirlo il capo della Protezione civile. "La ricostruzione - spiega Bertolaso - va avanti molto bene: sulle case antisismiche, fiore all'occhiello e nostro obiettivo principale, non abbiamo sgarrato di un secondo, anzi in alcuni casi siamo anche in anticipo", mentre in altri casi "ci sono dei ritardi che segnalerò con il nome e il cognome delle imprese che non hanno rispettato gli impegni". "A me - conclude Bertolaso - non fa mai sconti nessuno, ed é giusto che sia così, non vedo perché dovrei farli io".
10 / 12 / 2009
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Sicilia: rischio idrogeologico maggiore causa di morti '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link di approfondimento
Sicilia - rischio - idrogeologico - maggiore - causa - morti - Link utili per approfondire il tema fatti e notizie
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|