Sicilia: Ecomafie 2009, triste primato per la Sicilia La Sicilia è fra le quattro regioni italiane a guidare la classifica sui reati ambientali. Si trova al terzo posto dopo Campania e Calabria e prima della Puglia. IL dato allarmante emerge dal rapporto “Ecomafie 2009, storie e numeri della criminalità ambientale”, realizzato dall’osservatorio sulla legalità di Legambiente. Il rapporto è stato presentato ieri sera a Caltanissetta nel corso di un convegno in cui si è parlato del contrasto alle ecomafie e dell’esigenza di accelerare l’iter per l’approvazione della nuova legge sui reati ambientali, due iniziative che fanno parte della campagna itinerante “no ecomafia tour”.
Secondo Legambiente nelle quattro regioni in cui si è consolidata la presenza della criminalità organizzata si concentra quasi il 50% degli illeciti accertati in tutta l’Italia. Relativamente alle opere di cementificazione Legambiente, nel suo rapporto, ha riportato 724 infrazioni, pari al 9.7% nazionale, 864 denunce, nessun arresto e 288 sequestri di lavori ritenuti irregolari o abusivi. In relazione al ciclo dei rifiuti in Sicilia, gli ambientalisti hanno accertato 248 infrazioni pari al 6,3% in tutta Italia, 270 denunce, un arresto e 165 sequestri.
09 / 01 / 2010
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