Sanità: stop ai ticket sulla diagnostica Il prossimo anno non si dovrà pagare il ticket sanitario sulla diagnostica. Però mancherà l’aiuto economico (400 milioni di euro) previsto dal governo. Tutto resta, dunque, solo sulle spalle delle regioni, anche se il governo aveva annunciato di essere pronto a mettere sul tavolo la metà delle risorse
Altra novità approvata durante la seduta notturna con la quale le commissioni bilancio e finanze della camera hanno dato il via libera al disegno di legge della manovra finanziaria, inviando all’aula il provvedimento sul quale viene dato per scontato l’arrivo della fiducia, riguarda le carte d’identità. Tutte le tessere di riconoscimento dovranno avere le impronte digitali, a partire dal primo gennaio 2010. La norma prevede anche il raddoppio della validità della carta, da 5 a 10 anni. Già oggi per le carte d’identità in formato elettronico viene presa l’impronta digitale dell’indice di ogni mano.
É stato approvato anche l’emendamento che prevede un aumento dei fondi per la sicurezza.
Si preannuncia vita dura anche per i furbi che dichiarano un basso reddito per ottenere l’esenzione sanitaria dalle prestazioni diagnostiche. Saranno fatti ora dei controlli incrociati e, se le autodichiarazioni risulteranno false, saranno recuperate le somme dalle Usl.
Le Usl, inoltre, non pagheranno più “pie di lista”, ma potranno decidere di introdurre autorizzazioni preventive in alcuni casi e bloccare i pagamenti se questi ultimi superano una certa soglia. Poi dovranno controllare almeno il 10% delle cartelle cliniche e delle schede di dimissioni corrispondenti. I controlli potrebbero essere estesi a tappeto per alcune patologia.
Salta anche la norma azzera-vertici per l’Authority per l’energia e cambia la stretta sui sindaci. Un emendamento fa saltare il taglio del 20% delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza dei sindaci e dei consiglieri comunali degli enti locali virtuosi. Invece, per quelli con i conti in rosso è prevista una riduzione del 30%.
Diventano anche più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane che riceveranno in totale 30 milioni in meno all’anno dal 2009 al 2011, con ulteriori possibili tagli che saranno graduati su base altimetrica. Cioè più la comunità montana è vicina al mare, e maggiori saranno i tagli.
Fra le novità anche la nascita della Banca per il sud. Inoltre il Fas, il fondo per le aree sotto utilizzate guarderà soprattutto al sud con finanziamenti che andranno per l’85% al Mezzogiorno.
Resta invece in sosta l’emendamento del governo relativo all’Ici.
17 / 07 / 2008
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