Sanitą: costi incontrollati del servizio del 118
Sono 157 le ambulanze previste nella convenzione originaria con la Croce Rossa (il servizio è stato poi dato in gestione nel 2002 alla Sise Spa, di cui unico socio è la stessa croce rossa italiana). Il numero di ambulanze previste è lievitato a 280 con due “atti aggiuntivi”. Addirittura si parla anche di 63 ambulanze di tipo A/B senza personale medico, non contemplate nella convenzione originaria né nel panorama legislativo nazionale. Sono state 160 le ambulanze che sono state noleggiate per cinque anni dalla Sise spa. 100 mila euro il costo del noleggio per ciascun mezzo per cinque anni. 50 mila euro il costo per l’acquisto secondo la stima del ministero delle finanze. Sono 1570 gli autisti soccorritori previsti nella convenzione originaria. Numero, anche questo lievitato, che ha raggiunto le 3009 unità. Trecentouno sono le unità di personale amministrativo assunte dalla Sise per chiamata diretta. Ammontano a 5,5 milioni di euro i costi per le spese del 2006, mentre i pagamenti della Regione nel 2001 sono stati di 6,7 milioni di euro. Infine, sono 103,3 i milioni di euro di pagamenti della regione nel 2006.
Sono i numeri del servizio del 118 in Sicilia, ottenuti nel corso dell’indagine della sezione di controllo della Corte dei conti sul funzionamento del servizio di emergenza 118. Nel documento, redatto da Licia Centro e approvato nell’adunanza del 13 dicembre 2007, si parla senza mezzi termini di “gestione disinvolta del denaro pubblico”.
Sulla vicenda non ha voluto rilasciare dichiarazioni Guglielmo Stagno D’Alcontres, presidente della Sise-Croce rossa.
29 / 01 / 2008
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