Roma: si vota la sfiducia Oggi a Roma si decide il futuro del Governo italiano e probabilmente anche della legislatura. Alla Camera si votano due mozioni di sfiducia: una del Pd e una di Fli, Api e Udc. Al Senato si vota la fiducia su alcune comunicazioni del governo. E poco fa il presidente Schifani ha annunciato che la fiducia è passata con 162 voti a favore (Pdl e Lega) e 135 contrari (Pd, Idv, Udc, Mpa e Api), mentre gli astenuti sono stati 11.
Si aspetta ora il voto alla Camera alle 13:30 circa.
Se il governo non ottiene la fiducia anche in una delle due Camere, è tenuto a dimettersi. Stiamo parlando infatti di una crisi parlamentare sancita dal voto dell’Aula. A quel punto il presidente della Repubblica dovrà soltanto accettare le dimissioni di Berlusconi.
É necessaria la semplice maggioranza, non è previsto un quorum. La maggioranza alla Camera è di 315 (la metà degli eletti più uno). A differenza di quanto accade al Senato, eventuali astenuti alla Camera non vengono considerati votanti e questo determina un abbassamento del quorum di maggioranza richiesto. In caso di astenuti o assenti il quorum richiesto scenderebbe.
La votazione non è segreta secondo l’articolo 117 del regolamento della camera che ogni voto deve essere motivato e sottoscritto da almeno un decimo dei componenti della Camera.
14 / 12 / 2010
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