Roma: più soldi per i magistrati che lavorano al sud Incentivi economici e di carriera per quei magistrati che decideranno di fare il proprio mestiere al Sud. é quanto deciso con il provvedimento varato ieri dal consiglio dei ministri sotto forma di disegno legge. Previste alcune migliaia di euro in più in busta paga e doppia anzianità per chi accetta di trasferirsi in tribunali con problemi di organico. In particolare, il provvedimento prevede un aumento medio di circa 2.500 euro netti al mese per quattro anni e incentivi di carriera per i magistrati che occuperanno procure e tribunali del Sud dove i posti venivano coperti soprattutto da toghe di "primo pelo". L'operazione dovrebbe costare circa 15 milioni di euro, ripartiti nel triennio 2009-2011 per un numero massimo di 100 magistrati che si trasferiranno in 60 sedi disagiate che saranno individuate dal Csm.
Numerose le sedi giudiziarie che presentano una scopertura di organico del 30%, ma ci sono posto dove le percentuali salgono al 50 % come nel caso di Modica e Ragusa; al 60% come a Gela e Nicosia. Per il ministro della giustizia, Angelino Alfano, il provvedimento "serve a sopperire alla scopertura dell'organico di magistrati nelle sedi disagiate che, in virtù delle nuove disposizioni sull'ordinamento giudiziario, non possono essere coperte da magistrati di prima nomina. I benefici sono di carattere economico e di carriera. A ciò si aggiunge la possibilità di ottenere il trasferimento del coniuge dipendente statale". E, in più, i trasferimenti saranno più veloci per consentire gli spostamenti dei magistrati in breve tempo.
Chiara Ferraù
12 / 09 / 2008
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