Roma e Messina, per un giorno unite in un connubio cinematografico che ha come trait d’union il tema della “dolce vita”. Nella capitale ha ripreso vita il mito di Fellini con l’anteprima italiana di “Bianco, nero e…cinema”, un cortometraggio remake della pellicola di Fellini, girato in piazza duomo a Messina e liberamente ispirato al capolavoro che compie quest’anno cinquanta anni. Un omaggio made in Sicily a Fellini che vede protagonisti giovani talenti: Roberta Scardola nei panni di Anita Ekberg e Alan Cappelli in quelli di Marcello Mastroianni. La scena cult del film è stata girata nella fontana cinquecentesca Orione dei Montorsoli, ritenuto uno dei monumenti più pregiati d’Europa, per la rivisitazione della celebre scena della fontana di Trevi. Regia, sceneggiatura e direzione della fotografia sono state curate da Marcello Trovato, che ha girato il corso in poche ore a set aperto e in real time durante una serata evento in cui centinaia di persone hanno fatto da comparsa al naturale. Per la prima presentazione si è pensato all’università Luiss a Roma che si è trasformata in un piccolo teatro per accogliere regista, attori e produttori dell’evento promosso da Francesco Paglione di Radio Luiss ed è stata un’occasione per paralare con giornalisti ed universitari dell’importanza del cinema di qualità. All’incontro, moderato dalla giornalista Rai Pina Petta, ha preso parte anche la professoressa Emiliana De Blasio, esperta di filosofia, comunicazione e cinema e docente all’università Luiss a Roma. Il corto, in attesa di selezione al Festival internazionale del cinema di Berlino, girerà diversi paesi tramite il circuito degli Istituti Italiani di Cultura con il progetto "Dolce Vita: Celebration" e parteciperà al Festival del cinema siciliano a Miami, in Florida. Motivo di orgoglio e prestigio sia per Messina che nelle riprese emerge in tutto il suo splendore con la magnifica fontana Orione e con il Duomo sia per i numerosi messinesi coinvolti nel lavoro, fra cui Anna Mazzaglia, direttore artistico della Mostra del cinema dello Stretto.
“Quando mi hanno proposto di fare il corto – confessa l'attrice Roberta Scardola, fin da piccola impegnata in fiction di grande popolarità – sono rimasta senza parole, non mi sentivo all'altezza di interpretare il ruolo della grande Anita, ma allo stesso tempo ero entusiasta. Un'esperienza importante per me e ancor più difficile perchè girato tutto in diretta, quindi un'opera a metà fra teatro e cinema. In pochissime ore abbiamo aperto e chiuso il set, quindi è servita molta concentrazione". Popolarissima in tv con il personaggio di Carlotta de “I Cesaroni” girerà la quinta serie e assicura gli spettatori che ci saranno grandi cambiamenti. Tv ma anche cinema per la Scardola, data la recente uscita de “Le Città invisibile”, pellicola sul terremoto de L'Aquila, che vede coo-protagonista anche Alan Cappelli, suo compagno d'avventura nel corto – remake de “La Dolce Vita”.
“Roberta è una ragazza con un forte carisma anche fuori dal set – confessa Alan alias Marcello Mastroianni - si vede che lavora da tanto perciò ha sviluppato una tecnica eccezionale. E' cosciente delle sue possibilità ed è stimolante sentirla provare le scene ogni volta in un modo diverso, davanti al regista che attento coglie l'intonazione cercata. Passare una settimana con lei è stato divertente e nonostante fossimo stati insieme sul set a L'Aquila, questo progetto – omaggio a Fellini nella magnifica Sicilia ci ha avvicinato molto di più di 3 mesi di riprese abruzzesi”.
“L'idea del corto è corrisposta con un gala – evento dedicato al bianco e nero con l'obiettivo di ricreare nella piazza messinese l'atmosfera de “La Dolce Vita”, vissuta dai siciliani negli anni '50 con la Rassegna cinematografica “Irrera a mare”, che ha portato i grandi divi del cinema italiano e hollywoodiano nella Città dello Stretto, dove nacque il premio David di Donatello. Personaggi ripresi dalla mostra d'arte “Messina inVita Hollywood” del giovane pittore Marco Labate, che ha fatto da scenografia al corto. La realizzazione del breve film – prosegue Alan - ha trasformato tanta gente comune in comparse e nello stesso tempo forniva noi attori di un pubblico numeroso e partecipe. La combinazione delle due cose ha creato una forte emozione, come un live televisivo - teatrale, molto rischioso ai fini cinematografici ma gestito bene dagli organizzatori dell'evento, che hanno reso una serata indimenticabile con telecronaca in diretta di tutto il lavoro in faciendo, ricca di emozioni fra risate, applausi, ciak e silenzi necessari...".
Alan a breve sarà in onda su Raiuno con la serie ambientata negli anni '80 “Notte prima degli esami”, tratta dall'omonimo film e su Canale 5 con la fiction “La famiglia Gambardella”, nel ruolo del figlio di Marco Columbro; prenderà parte ad un progetto indipendente chiamato Elavia, la prima serie tv fantasy prodotta in Italia e finanziata per buona parte dalla passione del pubblico, da poco è online il sito su cui si possono trovare tutte le informazioni www.elavia.tv.
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