Roma: i sindaci di Gioiosa Marea e Piraino (Me) incatenati davanti alla protezione civile
Ignazio Spanò e Giancarlo Campisi si sono incatenati questa mattina a Roma davanti ai cancelli della sede nazionale della protezione civile. Spanò e Campisi, rispettivamente sindaci di Gioiosa Marea e Piraino, protestano contro i ritardi negli interventi di rimozione della frana che ha completamente occupato la sede stradale della statale 113 che collega Messina a Palermo. Più di quattro mesi fa parte del costone roccioso sovrastante l’importante arteria di collegamento, a Gioiosa Marea, è franato invadendo tutte e due le corsie di marcia. Da allora nessun intervento è stato effettuato. “Sembra una palla che rimbalza fra gli enti. Ma nessuno prende provvedimenti concreti – ha dichiarato Salvatore Piraino, vicesindaco di Gioiosa Marea - . La protezione civile si era impegnata a finanziare l’intervento, ma a tutt’oggi non sono iniziati i lavori e non si intravedono spiragli”. Questa mattina consiglieri di maggioranza ed opposizione del comune di Gioiosa insieme a rappresentanti sindacali e cittadini hanno aspettato proprio nel luogo della frana, in località Capo Skino, notizie da Roma. Ancora fino alle tredici di oggi non sono arrivate notizie dalla capitale. Il funzionario che doveva incontrare i due sindaci siciliani, infatti, non si è fatto trovare in sede.
Intanto il comitato spontaneo di cittadini, istituito per chiedere il ripristino della viabilità, ha organizzato una petizione popolare. Questa mattina al centro di Gioiosa Marea è stato allestito uno stand per raccogliere le firme. Oltre alle firme, il comitato sta raccogliendo anche le schede elettorali. “In questo particolare momento storico – ha dichiarato Giuliana Scaffidi, del comitato spontaneo – è giusto che tutti noi facciamo capire alla classe politica che vogliamo i nostri diritti. Raccogliere le schede elettorali è un chiaro segno di protesta”. Un gesto sicuramente forte che catalizzerà l’attenzione del mondo politico. Almeno è questa la speranza di tutti gli abitanti di Gioiosa e dei paesi limitrofi.
A questa iniziativa del comitato spontaneo si aggiunge anche quella di alcuni privati cittadini, lanciata dal sito www.gioiosani.it.
Come ci ha spiegato stamattina l’avvocato Vincenzo Amato, è stato stilato un documento su cui campeggia la scritta circolare: “anche noi idealmente incatenati con loro”. “Questo vuole essere un chiaro messaggio per tutti, affinché nessuno creda che i sindaci Spanò e Campisi stiano portando avanti questa battaglia da soli”. Tutti questi documenti potranno essere firmati da ogni singolo cittadino e inviati all’indirizzo in calce alla sede della protezione civile via fax o tramite e-mail.
22 / 02 / 2008