Rifiuti in Sicilia: Campania bis? La Campania è salita agli onori della cronaca negli ultimi mesi per le montagne di rifiuti per le strade, soprattutto nelle periferie di Napoli. Adesso il governo ha deciso di dirottare circa 250 tonnellate di spazzatura in Sicilia, nell'Agrigentino. E gli amministratori non ci stanno, sono sul piede di guerra per il paventato arrivo nelle discariche di SCiacca e Siculiana di 250 tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania. "una città a vocazione turistica come Sciacca - ha dichiarato il primo cittadino, Mario Turturici - non può essere considerata una pattumiera. Il danno d'immagine sarebbe enorme". Quella di Sciacca sarebbe una delle circa 7 discariche individuate in Sicilia.
Dalla città dei templi alza la voce Vincenzo Fontana, presidente della Provincia. "il dramma della Campania - dice - non può giustificare l'azione del governo nazionale che si ricorda della Sicilia non per destinarle risorse e infrastrutture, bensì per relegla al ruolo di pattumiera d'Italia".
Ieri il sindaco di Sciacca ha inviato una lettera al premier Romano Prodi, al presidente della Regione, Cuffaro e al prefetto di Agrigento, Umbero Postiglione per attenzionare la questione.
Altri siti individuati dallo Stato sarebbero le discariche di: Mazzarrà Sant'Andrea (Me), Motta Sant'Anastasia, Castellana Sicula, Augusta, Trapani e Castelvetrano. NOn si sa come andrà a finire la spinosa questione dei rifiuti, ma tutti in Sicilia sperano che la situazione non degeneri e che, soprattutto, la Sicilia non diventi il caso CAmpania 2.
12 / 01 / 2008
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