Regione: l’Fns commenta l’intervista al Foglio sulla divisione della Sicilia in due “regionicchie” Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del frunti nazziunali sicilianu in merito ad un servizio pubblicato su “il foglio” qualche giorno fa.
“Dal recente servizio di Marina Valensise su “Il foglio” del 10-08-2010, ricaviamo una pessima impressione (l’ennesima) di quelli che sono lo stile, il livello, l’etica, la volgarità delle barzellette (riciclate e di pessimo gusto) e le gravissime carenze morali e culturali che caratterizzano numerosi, importanti esponenti della classe politica e pseudo-dirigente, - questa volta in versione “catanese”, - dominanti in Sicilia. Tralasciamo l’incitamento al campanilismo sciovinista, esasperato, comprensivo di meschinità e di razzismo; campanilismo antistorico che qualifica chi lo pratica e che, per la verità, non viene condiviso né dai catanesi né dai palermitani. I quali, peraltro, sono l’oggetto delle strumentalizzazioni, in senso anti-siciliano, in corso. Si tratta di posizioni politiche e di manovre provenienti da lontano, che tendono a minare alla base il Sicilianismo. Quello vero, s’intende. Ci pare, invece, doveroso evidenziare il fatto che, nella foga delle dichiarazioni a ruota libera e senza alcun contraddittorio, è emersa una verità inquietante. La “trama”, cioè, - anche questa non originale, - (anche questa anti siciliana, anche questa basata sull’infame principio del “divide et impera”, anche questa al servizio dei potentati locali, strumento di poteri forti, estranei e contrastanti con gli interessi del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana), - di dividere l’unica vera Sicilia in due regionicchie ed anche in tre, se si prende in considerazione l’altrettanto infame “manovra” di creare la regionicchia dello stretto, scorporando la nobile Città di Messina ed il suo territorio dalla patria siciliana. Insomma: due o tre regionicchie, due o tre piccole e malu cumminati “Sicilie”, non fanno l’unica, grande, vera Sicilia. Che è quella che vuole, che deve e che può risorgere, nonostante il fatto che gli sciacalli e gli avvoltoi di casa nostra remino contro. La vera Sicilia che deve rioccupare al più presto in Europa, nel Mediterraneo e nel mondo il posto di stato libero e sovrano che le spetta, anche per riabbracciare gli altri Popoli del Mondo e per dare un contributo diretto all’amicizia, alla pace, al progresso dell’Umanità. Che ne pensano il governo Lombardo e le maggioranze assembleari e tecniche che lo sorreggono, del tentativo di squartare la Sicilia in due o tre regionicchie? Che ne pensano, a loro volta, i partiti, i partitini, i movimenti sedicenti sicilianisti o indipendentisti, o le tante sigle “parlanti” su internet, (quelle, però, che si muovono nell’area politica dei personaggi in questione), di questi pugnali piantati nel petto e nelle spalle della Sicilia e di queste trame diaboliche ed anti-siciliane?
SICILIANI, ARRUSVIGGHIAMUNI !
SICILIANI, RISCOPRIAMO LA DIGNITA’, L’ORGOGLIO E LA
CONSAPEVOLEZZA DELLA NOSTRA IDENTITA’ NAZIONALE CHE ANIMARONO LA RIVOLUZIONE DEL VESPRO E TUTTE LE LOTTE PER L’INDIPENDENZA E LA RINASCITA DELLA NAZIONE SICILIANA !
A N T U D U !
Palermu, 14 Ahustu 2010
15 / 08 / 2010
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