Regione: le polemiche sulla scelta di Lombardo “In una competizione elettorale in cui il Pdl è impegnato con il suo leader Silvio Berlusconi contro la sinistra del paese, Lombardo non trova di meglio che azzerare la giunta di centro-destra e fornire un assist alle opposizioni. Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni che indussero il Comitato di Presidenza del Pdl a chiedere un chiarimento sulle reali intenzioni del Governatore siciliano, e assume una dimensione nazionale”. Ad affermarlo è Sandro Bondi, coordinatore del Pdl, aggiungendo che “il comportamento di Lombardo rischia di determinare un allontanamento del Movimento per le Autonomie dalla coalizione di centro-destra che Lombardo deve dimostrare di non volere. Il governatore siciliano assuma una posizione chiara nei confronti del Pdl che non permetterà collaborazioni spontanee e fuori dalla logica unitaria di partito”.
“Se Lombardo vuole rafforzare la coalizione di centro-destra, così come ha dichiarato, e rispettare il patto elettorale con i siciliani che hanno votato centro destra, il Pdl farà la sua parte. In caso contrario - conclude Bondi - il Pdl chiederà ai siciliani di attribuire al voto che esprimeranno tra dieci giorni una doppia valenza, quella di carattere europeo e quella di una scelta tra il Pdl e lo stesso Lombardo”.
“Quando si apre una questione in Sicilia io vado sempre cauto, perché c'è una specificità che va rispettata”, dice il deputato nazionale Fabrizio Cicchitto. “Se si mette in discussione la maggioranza stessa, si metterebbe in discussione il risultato che ha portato Raffaele Lombardo a essere eletto alla presidenza siciliana con il voto determinante del Pdl”, ha aggiunto Cicchitto.
“Il Pdl risponderà in maniera unitaria e non consentirà incursioni che puntino a costruire una giunta con pezzi del Pdl. In caso contrario faremmo un grave errore perché il popolo ha scelto un presidente, un programma e una coalizione, della quale il Pdl è un pilastro fondamentale. E commetterà anche un errore chi si lascerà lusingare da un preteso disegno autonomistico, ma che in realtà sembra la riedizione di passate esperienze trasformistiche e che mira a frantumare il partito nel quale Berlusconi ha voluto raccogliere tutti i moderato”, affermano in una nota coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania. “Già da tempo, a fronte della lentezza dell'azione amministrativa - ricordano Castiglione e Nania - avevamo chiesto al Governatore Lombardo di avviare, subito dopo le elezioni europee, una verifica per il rilancio del governo regionale e per la ricomposizione della giunta, ma la decisione unilaterale del presidente apre una fase dall'esito incerto ed imprevedibile”. (fonte Siciliainformazioni)
26 / 05 / 2009
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