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Regione: le 22 zone franche urbane


Il Ministro Scaiola darà oggi l’avvio alle 22 Zone franche urbane e tra questa anche Gela. Lo ricorda l'eurodeputato del Pd Rosario Crocetta, osservando che l'iniziativa “premia il lavoro che ha fatto per circa 4 anni l'amministrazione Comunale ed è una risposta concreta all'esigenza di sviluppo e diversificazione dell’economia. La misura si inserisce in una fase in cui, grazie anche alla mia ordinanza del luglio scorso - sottolinea l’ex sindaco di Gela - si cominciano ad avviare circa 600 milioni di euro di investimenti all'interno del petrolchimico per lavori di risanamento. Il lavoro svolto in questi anni comincia a dare i propri frutti con il completamento di numerose opere pubbliche che sono in dirittura di arrivo (i 2 parcheggi, il Palazzo di Giustizia, Corso S. Aldisio, Mulino a Vento, il teatro, Piazza Salandra, le zone sportive) che si aggiungono a numerosi altri appalti di imminente inizio. Ringrazio quanti all'interno del Comune - aggiunge Crocetta - hanno collaborato con l'Amministrazione da me diretta e con il direttore generale per portare avanti un progetto ambizioso. Sono certo che il Commissario Straordinario darà attuazione al progetto con la necessaria tempestività”.

Crocetta esprime anche “grande soddisfazione per l'inserimento, oltre a Gela, di Librino e di Erice” e si dice “convinto che le tre realtà potranno fare rete insieme per un programma comune di rilancio dell’economia”.

I quartieri di tre Comuni della Sicilia – Catania, Gela e Erice – saranno tra i primi a beneficiare in Italia delle agevolazioni fiscali e contributive stanziate dal Governo per la creazione di piccole e micro imprese e, quindi, favorire l’occupazione.

Il via libera alle “zone franche urbane” è stato dato oggi dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, nel corso della cerimonia per la firma dei contratti con i sindaci di tutti gli altri Comuni italiani interessati.

Con l’autorizzazione della Commissione Europea, sono stati infatti sbloccati i fondi necessari all’avvio del progetto portato a termine dal Ministro dello Sviluppo Economico. Così, dal prossimo gennaio, per le aree disagiate di 23 comuni italiani saranno operative agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di nuove attività economiche nelle micro e piccole imprese, grazie ad una dotazione finanziaria iniziale di 100 milioni di euro.

In particolare, alla Zona Franca Urbana di Catania andranno oltre 7,3 milioni di euro, a quella di Gela oltre 5,7 milioni di euro mentre alla Zona Franca Urbana di Erice quasi 3,8 milioni di euro.

“Per la prima volta in Italia – ha spiegato il ministro Scajola - prevediamo per i quartieri più piccoli e degradati del Paese un sostanzioso pacchetto di agevolazioni per incentivare la nascita di nuove imprese fino a 50 addetti, per aumentare l’occupazione e rivitalizzare aree degradate. Già dalle prossime settimane una task force del Ministero metterà a disposizione degli imprenditori delle 22 zone interessate le istruzioni necessarie per beneficiare delle diverse agevolazioni. Il rigore e la trasparenza adottata per l’individuazione dei quartieri svantaggiati con la collaborazione delle Regioni ha già permesso di notificare e di ottenere, in tempi molto rapidi, l’autorizzazione della Commissione Europea”.

Le agevolazioni al momento riguardano 22 aree urbane, localizzate in 23 Comuni (la zona franca di Massa e Carrara è a cavallo tra i due Comuni). Inoltre, per sostenere la ripresa economica e occupazionale nelle aree colpite dal sisma, il decreto Abruzzo ha stanziato ad oggi 45 milioni di euro che andranno a finanziarie uno specifico progetto di Zona Franca Urbana per l’Abruzzo.

Nel dettaglio, le piccole imprese beneficeranno di esenzioni fiscali e contributive (Ires, Irap, Ici e previdenza) sino a 14 annualità. La Legge Sviluppo incrementa la dotazione annuale per il potenziamento delle Zone Franche Urbane di ulteriori 50 milioni di euro annuali, anche per consentire l’individuazione di altre aree svantaggiate.

Questa la ripartizione delle risorse per ciascuna Zona Franca Urbana.

1 Catania € 7.349.992

2 Napoli € 6.463.854

3 Taranto € 6.197.044

4 Gela € 5.718.855

5 Torre Annunziata € 5.344.789

6 Massa e Carrara € 5.205.676

7 Quartu Sant'Elena € 5.081.610

8 Andria € 4.903.024

9 Crotone € 4.856.770

10 Lamezia Terme € 4.759.927

11 Pescara € 4.290.065

12 Cagliari € 4.288.153

13 Mondragone € 3.961.711

14 Lecce € 3.900.508

15 Rossano € 3.868.976

16 Iglesias € 3.827.886

17 Velletri € 3.827.471

18 Erice € 3.797.252

19 Matera € 3.660.334

20 Campobasso € 3.163.024

21 Sora € 2.900.268

22 Ventimiglia € 2.588.643

Totale € 99.955.833

28 / 10 / 2009



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