Regione: L’ars e il federalismo L’assemblea regionale siciliana ha approvato un ordine del giorno presentato dal presidente del gruppo del Pd, Antonello Cracolici. Il presidente della Regione si impegna così a tutelare le prerogative dello statuto siciliano e a porre in essere, in sede di conferenza Stato-Regione, ogni iniziativa utile che miri ad un’ipotesi di riforma federalista solo dopo la sua definizione in sede di commissione paritetica Stato-Regione, salvaguardando in tal modo le prerogative pattizie dello statuto siciliano. “Le prerogative dello statuto – ha dichiarato Cracolici – non possono essere oggetto di una trattativa privata fra Lombardo e Calderoli”. L’ordine del giorno è stato sottoscritto dal presidente del gruppo Udc, Rudy Maira, ed impegna anche a promuovere un dibattito parlamentare che affronti i nodi della riforma. In questo modo, dunque, l’Udc rende manifesto il suo dissenso al governo. Con il voto di ieri all’Ars, il parlamento siciliano è uscito da un imbarazzante silenzio sul federalismo. La riforma federalista lascerebbe indietro le Regioni a statuto speciale, come la Sicilia.
Chiara Ferraù
18 / 09 / 2008
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