Regione: Fns, editoria privata in crisi Gli Indipendentisti di lu frunti nazziunali sicilianu ritengono che la recentissima approvazione, da parte della Camera dei Deputati, dell’emendamento al disegno di legge AC 3210, con il quale si nega alle imprese radiofoniche e televisive locali - con decorrenza peraltro retroattiva- la possibilità di fruire delle “provvidenze editoria”,- provocherà una serie di danni enormi. La cui gravità e le cui “ricadute” negative sono state certamente sottovalutate. Il tutto in modo “trasversale” e con responsabilità trasversali. Il Governo,però, può e deve trovare una soluzione al problema. Diversamente entrerà in crisi un settore , che nel suo insieme è grande, è benemerito ed è "produttivo".Va sottolieato altresì che le conseguenze a catena ed i "guasti" travalicherebbero i limiti del settore.. “Riteniamo doveroso, - pertanto ed a titolo esclusivamente
esemplificativo, indicare alcune delle conseguenze negative, che scaturiranno dal provvedimento, se non si correrà immediatamente ai ripari : Ci troveremo di fronte alla crisi economica e al rischio di chiusura per la maggior parte delle Aziende interessate più direttamente, che, com'è noto, assicurano oggi posti di lavoro qualificato a migliaia e migliaia di
dipendenti e che garantiscono “un insostituibile servizio informativo capillarmente sul territorio. Ma si tratta di Aziende che - com'è altrettanto noto- non nuotano certamente nell'oro a causa della progressiva riduzione dell'offerta pubblicitaria. Hanno,cioè,vita così difficile da non poter sopravvivere al " taglio". In tal caso si privilegerebbe l'oligopolio dei colossi del settore che non si preoccuperebbero affatto di rendere a loro volta i servizi "oscurati" o di rimpiazzare i posti di lavori sottratti alle aziende minori ( che- lo ricordiamo a noi stessi- sono radicate nelle realtà locali). Nei fatti , si ostacoleranno o comunque si limiteranno eccessivamente il diritto alla libertà di parola e il diritto al pluralismo dell'informazione. Si tratta di Diritti, che,- com'è stato dichiarato in più di una occasione,- hanno dignità costituzionale. In Sicilia e nel SUD, dove l'economia generale si muove gia di per sè fra immense difficoltà , il rischio di chiusura è maggiore. E le conseguenze saranno più drammaticamente avvertite sia in termini di bilancio aziendale che
andrà in rosso; sia in termini di qualità della vita democratica; sia in termini delle disponibilità di spazi o dati alle problematiche locali e al dibattito politico; sia in termini di crescita della Società Civile.
Insomma: che in Italia ed in Sicilia esistano troppi sprechi di denaro pubblico è risaputo.Ed è risaputo pure che qualche "taglio" è necessario. Ma…cum gramine salis!! Niente e nessuno può infatti autorizzare la soppressione delle iniziative "produttive" che garantiscono occupazione e lavoro in modo diffuso. E che, se soppresse, difficilmente potranno risorgere. Disperdendo al vento professionalità, esperienze aziendali e cultura del lavoro accumulate in tanti anni. Requisiti, questi, che possono sempre essere verificati. Mentre tutti ci auguriamo che si riducano i costi e gli sperperi della politica; i costi e gli sprechi delle Pubbliche Amministrazioni; i costi e gli sprechi dei Servizi Pubblici; i costi e gli sprechi della corruzione. I costi e gli sprechi del parassitismo. L' Fns ritiene pertanto che l’opinione pubblica siciliana, innanzitutto e poi il Presidente della Regione,-( anche in sede in sede di Consiglio dei Ministri ed in altre Sedi, come quelle dei Partiti che appoggiano il suo stesso Governo,)-. ed il Parlamento Siciliano facciano sentire la loro voce a salvaguardia di queste Aziende radio televisive alle quali si vorrebbe per forza, in un modo o nell'altro, staccare la spina. Mentre sarebbe il caso che queste Aziende fossero oggetto di un solenne elogio per il servizio che svolgono lodevolmente, per le informazioni che forniscono e per i posti di lavoro che assicurano. Tutti elementi, questi, che se gestiti dalla mano pubblica, costerebbero ai contribuenti almeno mille volte in più, senza conseguire, certamente, risultati altrettanto utili”.
28 / 02 / 2010
Pagine correlate cronaca
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Regione: Fns, editoria privata in crisi '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema cronaca regione
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|