Regione: contributi anche per chi ha debiti col fisco
La Regione elargirà contributi anche a chi ha dei debiti con il fisco. È questa la novità di una nuova norma approvata dall’assemblea regionale siciliana, nelle pieghe di un disegno di legge che attribuisce alla corte dei conti la nomina del revisore contabile della società Riscossione Sicilia spa.
L’emendamento cancella un articolo della finanziaria approvata lo scorso gennaio. La norma prevedeva il divieto di concessione dei contributi regionali qualora fosse stata accertata evasione fiscale o contributiva da parte dei soggetti beneficiari.Insomma era una norma che tendeva a scoraggiare l’evasione.
Ma adesso l’Ars ci ha ripensato e anche chi non paga le tasse potrà accedere alle risorse pubbliche. Ci si può chiedere giustamente il perché e il vice presidente dell’Ars, Santi Formica, ha dichiarato che non si tratta di un’agevolazione per gli evasori fiscali. “Si era creata una confusione applicativa – dice – che produceva l’effetto paradossale di penalizzare le cooperative che svolgevano servizi di utilità sociale, anche qualora avessero delle pendenze fiscali banali come ad esempio le multe”.
L’abrogazione dell’articolo 17 è difesa anche da Lino Leanza, capogruppo dell’Mpa all’Ars che lo ritiene troppo restrittivo. e per Maira “non si può frenare la propensione agli investimenti delle aziende prima di qualsivoglia procedura amministrativa ovvero giurisdizionale che ne accerti le omissioni”.
Insomma, sembrerebbe un paradosso, come osserva il parlamentare regionale del Pd, Pino Apprendi. “Non è vero che abrogando questo articolo si permetterà – dichiara Apprendi – a coloro che sono in ritardo con i pagamenti dei contributi o con i versamenti delle tasse, di poter accedere ai contributi, perché esiste una legge nazionale che impone alle pubbliche amministrazioni un controllo preventivo sulle situazioni debitorie”.
Chiara Ferraù
01 / 10 / 2008
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