Regione: Apprendi, i vertici del Pd si devono dimettere
Pino Apprendi, deputato del Partito democratico all’Ars ha consigliato ai vertici del partito siciliano di dimettersi. Questo alla luce della sconfitta elettorale delle scorse elezioni provinciali nell’isola. “Bisogna sanare il peccato originale delle due segreterie – ha dichiarato Apprendi – quella provinciale e quella cittadina, che di fatto ha sancito una scissione in un partito nato come progetto unitario delle forze riformiste. Secondo Apprendi, infatti, gli esponenti dei due partiti che costituiscono il Pd, ossia i Ds e La Margherita, hanno cercato di salvaguardare il proprio”gruppo” a scapito del nuovo progetto politico, limitando la forza e l’autorevolezza del Partito democratico.
Intanto, Francantonio Genovese continuerà a guidare il Pd in Sicilia almeno fino al congresso del partito. Lo ha annunciato in un comunicato nel quale viene analizzata anche la sconfitta del Pd alle amministrative. “Da parte mia – scrive Genovese – posso solo confermare la massima disponibilità a completare il processo di fondazione del Pd siciliano, rallentato e reso periglioso dal susseguirsi delle campagne elettorali”.
Genovese stoppa anche chi vorrebbe le sue dimissioni e aggiunge: “Malgrado l'encomiabile impegno profuso da tutti i candidati il Pd ha registrato risultati di gran lunga inferiori alle aspettative, attestandosi in qualche provincia al di sotto del 20%; non è strano, allora, che venga indicato come artefice o del pessimo risultato regionale colui che - candidandosi a sindaco di Messina - ha raggiunto il 39% e non è andato al ballottaggio solo per un migliaio di voti?".
20 / 06 / 2008
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