Ravenna: rapinatori catanesi in trasferta Si sono finti clienti e con la scusa di ritirare un orologio in riparazione sono entrati in una gioielleria alle porte di Ravenna. Qui, con pistola in pugno e dopo aver legato la proprietaria, hanno racimolato un bottino per circa 120 mila euro. Ma non hanno avuto nemmeno il tempo di tentare la fuga su un’auto rubata. Sono rimasti bloccati all’interno e arrestati dai carabinieri, avvisati da una passante insospettita dalle grida provenienti dalla gioielleria.
In manette sono finiti Antonio Campo, 41 anni e Giuseppe Cutispoti, 48 anni. Entrambi di Catania, con precedenti penali. Il primo era residente a Ravenna, il secondo era giunto da un giorno nella città romagnola.
La pistola, una Zastava di fabbricazione russa calibro 357 magnum, è stata sequestrata dai carabinieri. I due sono stati processati col rito direttissimo davanti al collegio del tribunale di Ravenna che li ha condannati a quattro anni e sei mesi di carcere per tentata rapina. Sono stati assolti, invece, dall’accusa di sequestro di persona. Il sindaco, Frabrizio Matteucci, ha espresso i suoi complimenti all’arma dei carabinieri.
26 / 09 / 2009
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