Ragusa: parte dalle maschere della commedia dell’arte alla strega di Scicli La Fondazione Teatro Carlo Terron e la Provincia Regionale di Ragusa attuano dal 4 marzo al 26 marzo 2010 il Progetto “Dalle maschere della Commedia dell’arte alla strega di Scicli”, con il contributo della Banca Agricola Popolare di Ragusa, dell’Associazione teatro Club di Ragusa, del Rotary Club di Ragusa, dell’UDI di Ragusa, dell’Istituto Alberghiero di Modica, dell’Agrario di Scicli, dell’Istituto “G.B.Vico” di Ragusa, della FIDAPA di Ragusa, dell’Associazione Prometeo di Ragusa . Sponsor commerciali: Zicaffè di Marsala, Caffè Italia di Carmelo Chessari, le cantine Donnafugata di Marsala, Torre del sud di Modica. Tre i momenti: 2 spettacoli al cinema Lumiere di Ragusa e al Teatro Garibaldi di Modica, i giovedì e venerdì del teatro in video presso la sala conferenze della Provincia Regionale di Ragusa ( 4 incontri), Culture integrate, Teatro e cinema per conoscere presso l’istituto Alberghiero di Modica, il liceo linguistico, l’Istituto Agrario di Scicli. Il progetto è un’operazione culturale e territoriale sul territorio siciliano: la storia è il comune denominatore.
Giorno 8 marzo “Anna Cappelli” di Annibale Ruccello , regia di Mario Mattia Giorgetti. Il flautista è Sebastiano Nanè. Le scene e i costumi sono di Tiziana Gagliardi. E’ un inquietante monologo dialogico, pieno di segni. Anna perde la camera dove è cresciuta e si è riconosciuta che ha lasciato per andare in cerca di lavoro. La sua famiglia, riorganizzatasi in funzione delle esigenze dei fratelli di Anna rimasti in casa, ridistribuisce gli spazi. Con la sua stanza, Anna perde parte della sua identità,si ritrova senza punti di riferimento, per comunicare, per sentirsi vivere, inserita, riconosciuta. E’lo scontro con la solitudine. La presa di coscienza di quanto sia difficile avere una casa, un guscio per il proprio io. Difficile perché il rapporto tra le disponibilità economiche di una semplice impiegata, come lei, e i costi di mercato delle case schiaccia qualsiasi tentativo di approccio. La società del consumo, della speculazione, comincia il processo di disgregazione del soggetto debole, comincia a disinserirlo spingendolo verso i margini estremi della dignità umana. La scoperta che il proprio corpo può diventare oggetto di desiderio per altri e di poterlo, quindi, usare la esalta ma, nello stesso tempo la disorienta. “possedere,possedere, possedere per esistere, possedere per riempire la voragine della solitudine, di quell’Io vero, abbandonato, per l’altro Io, l’Io resistente, quello necessario per il tessuto di questa società indifferente, diventa un pensiero martellante. La conflittualità tra l’Io della propria natura, dei sentimenti e l’Io ragionato, costruito, voluto, mosso come una pedina per vincere, crea, però, una dualità pericolosa che genera depressione. E per respingere quell’io depresso, Anna Cappelli mangia, mangia sempre…
Giorno 25 marzo “Margarita ovvero le donne delle notti di luna” di Claudio Forti con la regia di Mario Mattia Giorgetti Interpreti: Donatella Lotta, Mario Mattia Giorgetti.. Si tratta di una storia vera del ‘600: Margarita la China di Scicli considerata strega dall’Inquisizione fu condannata all’emarginazione sociale. Da un documento d’archivio di stato, Claudio Forti ha costruito un singolare testo dove uno psichiatra e una paziente rivivono quei momenti tragici in un modo singolare e coinvolgente. . La strega è l’incarnazione della donna libera, inserita nel sociale, che riesce ad alzare gli occhi e ad ammirare la luna, perpetuando un connubio spirituale ed ancestrale che da sempre lega l’essenza femminile alla natura che la circonda. Il rapporto è tra Potere e Vittima. Il testo è pubblicato sulla rivista Sipario di febbraio-marzo. La musica originale è di Sergio Carrubba. Un coro accompagna le scene. La regia di Mario Mattia Giorgetti non mette il testo in scena realisticamente, evidenziando la presenza del Sistema dominante e trasportando le azioni in uno spazio metaforico, allusivo, in modo da creare un cortocircuito tra i contenuti del testo e la realtà della cosiddetta normalità. Una messa in scena di riflessione. Nella voce, nelle parole di Margarita, Donatella Liotta, passa la storia delle società e dei suoi abusi violenti verso tutte le donne: le diverse. Le scene e i costumi sono di Tiziana Gagliardi. Il coro “Mater Dei” è diretto da Corrado Iacono. Gli arrangiamenti sono di Marco Cascone. E’ una prima nazionale assoluta . Viene anche rappresentata a Marsala, al Teatro Comunale con il patrocinio della Provincia di Trapani e del Comune di Marsala, il 20 marzo. Si è voluto abbracciare la parte orientale e occidentale della Sicilia, cercando di avvicinare le due estremità territoriali.
Teatro in video ovvero conoscere i grandi registi 4 marzo Giorgio Strelher prova Brecht. Presenta Mario Mattia Giorgetti. 11 marzo Eugenio Barba e Dario Fo: come creare uno spettacolo. Presenta mario mattia Giorgetti. 18 marzo Amleto di William Shakespeare di Franco Zeffirelli, con Mel Gibson e Glenn Close. Presenta Rosanna Bocchieri. 26 marzo Viaggio nella commedia dell’Arte (RAI INTERNATIONAL). Presenta Rosanna Bocchieri..
Culture integrate. Teatro e Cinema per conoscere. 4 marzo Istituto Alberghiero “Principi Grimaldi” di Modica, 10 marzo Istituto Agrario di Scicli (Palazzo Spadaio), 13 marzo Istituto G.B. Vico di Ragusa .lettura drammatizzata- “L’ultima notte di Casanova” di Stefano Massini nella regia di Mario Mattia Giorgetti (Premio del pubblico Festival internazionale di Almada (Portogallo) 2009) 24 marzo Manuel Giliberti. La Sicilia come metafora nel cinema, all’Istituto “G.B.Vico di Ragusa.
08 / 03 / 2010
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