Patti (Me): violenza sessuale sulla figliastra dodicenne
Lui, sessant’anni, pensionato, viveva con la propria moglie e la figlia di lei di appena dodici anni. La costringeva a cedere alle sue “pretese” sessuali. La squallida e triste vicenda è stata portata alla luce dagli agenti del commissariato di Patti. L’uomo è stato colto in flagranza di reato dagli agenti della polizia che, per salvaguardare la bambina, non hanno fornito indicazioni sull’identità delle persone coinvolte nella vicenda che si è verificata nel circondario di Patti. La triste storia è venuta alla luce grazie ad una segnalazione degli operatori dei servizi sociali. Gli assistenti sociali hanno raccontato alla polizia che nella famiglia dove viveva la dodicenne stava accadendo qualcosa di strano. La bimba non ha mai rivelato le violenze subite agli assistenti sociali, ma qualcosa nei suoi atteggiamenti ha insospettito gli operatori.
Gli agenti del commissariato di Patti, coordinati dal commissario Maria Antonietta Cortolillo, hanno chiesto alla Procura di indagare attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali che, in poco meno di un mese, hanno dato la drammatica conferma della violenza sessuale.
Secondo le ricostruzioni, approfittando dell’assenza della moglie, il sessantenne abusava sessualmente della figlia di lei, nata dal primo matrimonio della donna. Due giorni fa, su disposizione del sostituto procuratore Guglielmo Valenti, gli agenti della polizia sono intervenuti. Grazie ad un’intercettazione ambientale hanno verificato che l’uomo stava per abusare ancora della figliastra ed hanno fatto irruzione in casa bloccandolo in flagranza di reato.
Il sessantenne è stato immediatamente trasferito al carcere di Gazzi mentre i giudici hanno già convalidato il provvedimento di arresto. La bambina, invece, è stata affidata alla madre che, come è stato accertato dall’indagine, era completamente ignara di quanto avveniva in casa quando si recava al lavoro.
17 / 07 / 2008
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