Patti (Me): ritrovato carteggio inedito
Grazie ad un documento ritrovato presso l’Archivio Storico della Curia vescovile di Patti da Nicola Calabria, presidente della Società Pattese di Storia Patria, datato 26 aprile 1658 è stato possibile tracciare alcune linee storiche del culto della Madonna del Tindari a Castanea delle Furie, uno dei tanti villaggi di Messina ricco di storia e tradizioni”.
“In base al documento” ci spiega Nicola Calabria “Fran.co Mortara, Giuseppe Di Luca, Domenico Pirruni e Fran.co Lo Previti, capicentro del casale della Castania affermano che per “il novenio della processione Reale solita farsi ogni anno in detto casale della domenica in Albis fu eletta l’immagine della Madonna SS. del Tindaro”. Avendosi portato detta Immagine per alcuni anni ed essendo “di molto devotizone” ora si dubita che essendo stata “reconciata al braccio e alla falda dello vestimento” e “per essere una immagine marmorea” portandosi “in così lunga processione per essere la sua chiesa distante da detto casale un miglio e mezzo di strada circa” chiedono di poter sostituire l’immagine della Madonna del Tindaro con un quadro dell’Immacolata che si trova nella maggiore Chiesa S. Giovanni Battista, dove v’è molto concorso di devozione. La licenza è concessa da Don Pietro Martiano, vicario della diocesi pattese”.
“Attraverso il documento”, spiega Nicola Calabria “è stato possibile scoprire l’esistenza della statua marmorea di scuola gaginesca alta circa un metro. Detta statua negli anni ’80 è stata trafugata e in seguita ritrovata dai carabinieri di Messina. Adesso si trova nella chiesa del Rosario di Castanea con il braccio e il manto come descritti nel documento del 1648. La statua è realizzata con marmo bianco”.
“La chiesa della Madonna del Tindari sorge su un poggio a picco sul mare” continua Nicola Calabria “chiusa da un recinto di mura merlata. È d’origini antiche, ma deve l’attuale aspetto a radicali lavori di rifacimento avvenuti nel 1934/35. L’interno, a navata unica di modeste dimensioni, ha un solo altare. Secondo alcune fonti la chiesa è stata fondata nel 1543”.
“L’eccezionalità di questa vicenda a parte il ritrovamento del documento è sicuramente” conclude Nicola Calabria “quella di trovarci dinnanzi una statua della Madonna del Tindari scolpita in marmo bianco e quindi diversa dall’iconografia ufficiale. La Madonna del Tindari, nota come la Madonna nera, a Castanea delle Furie è scolpita in marmo bianco”.
26 / 04 / 2008