Patti (Me): rinvenuto giornale anticlericale È stato rinvenuto da Nicola Calabria, presidente del Centro Studi Tindari Patti, presso la Biblioteca Nazionale di Firenze il giornale pattese la “Gazzetta popolare” pubblicato dal 1894 al 1912 e diretto dall’avvocato Olindo Faralla. Si tratta di un giornale anticlericale ed espressione della massoneria locale e dalle cui colonne spesso attaccò la gerarchia ecclesiastica pattese e il giornale “Corriere di Patti” pubblicato tra il 1894 e 1895.
Grazie alla “Gazzetta popolare” è possibile ricostruire molti fatti della città di Patti nel periodo della cosiddetta Bell’Epoque. Infatti, sono riportate notizie riguardanti il Teatro comunale di Patti, la vita associativa, politica economica e sociale del tempo. È possibile leggere anche le poesie del poeta Biagio Florulli. La testata dedicò più di un numero speciale alla nomina a sottosegretario nel governo Crispi del rappresentante pattese Sciacca Giardina.
Critiche invece alla visita del Conte Grosoli presidente della Gioventù Cattolica Italiana che giunse a Patti nel 1904 come anche per il convegno degli uomini cattolici voluto da Mon. Traina nel 1905.
Gran risalto è dato alla “igiene del paese” una vera è propria crociata volta a ripulire il paese dalla sporcizia in cui molte strade e vicoli del centro storico erano lasciate.
Interessante infine la descrizione della vita amministrativa del tempo e le denunce per i presunti imbrogli riguardanti il bilancio comunale.
Sulle colonne del giornale trovano spazio anche lettere, articoli, denunce dell’area socialista del tempo.
Da segnalare anche le iniziative e le attività del “Bar Garibaldi” che a quanto sembra doveva essere il ritrovo degli anticlericali e dei massoni del tempo. Molte le notizie relative all’Ospedale civico, al Collegio Magretti, ai circoli associativi presenti a Patti tra cui anche la “Filarmonica Verdi” che organizzava incontri musicali e l’Università Popolare.
In contrapposizione alla Gazzetta Popolare nel 1896 mons. Giovanni Previtera fondò “Il Tindari” un quindicinale che ci permette di conoscere la vita religiosa alla fine dell’800 e i primi due anni del 1900.
Dalle notizie della Gazzetta Popolare incrociate con quelle degli altri giornali dell’epoca viene fuori una Patti viva sul piano associativo, ma soprattutto la centralità culturale che aveva in quel tempo per le tante iniziative organizzate.
Il giornale si fece promotore anche di una cooperativa di consumo e lavoro iniziando le sottoscrizioni già nel 1894, per andare incontro alla gente e ai problemi economici che l’affliggevano. Sono riportate anche le sollecitazioni del Casino dei Commercianti di Marina di Patti per la fermata dei treni a Patti.
La Gazzetta popolare è quarta testata giornalistica che nacque a Patti dopo l’Eco Elettorale di Patti pubblicato nel 1876, del settimanale “Lo studente” risalente al 1889, e del Corriere di Patti giornale degli interessi del circondario che iniziò le pubblicazioni nel 1894, qualche mese prima della Gazzetta popolare.
Le copie del giornale in formato digitale faranno parte dell’Archivio Storico Pattese costituito dal Centro Studi Tindari Patti e fruibili dagli studiosi e dai ricercatori locali.
22 / 12 / 2009
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