Patti (Me): la protesta della camera penale La situazione nelle procure siciliane è al collasso: i giudici sono pochi, quelli di prima nomina che cambiano sede non possono essere rimpiazzati e si rischia di dover chiudere alcune procure. L’allarme è stato lanciato anche dalla camera penale dei Nebrodi “Avvocato Giuseppe Liuzzo”, presieduta da Rosario Contiguglia, in una lettera indirizzata al ministro della giustizia, al presidente della corte d’appello e al procuratore generale di Messina, al Csm, al presidente del tribunale e al procuratore di Patti, nonchè all’unione camere penali italiane di Roma. In particolare, nella missiva viene contestato il principio della legge n,.111 del 30 luglio 2007 che ha introdotto il divieto di destinare i magistrati ordinari al termine del tirocinio a funzioni requirenti o giudicanti monocratiche penali, comprese quelle di Gip e Gup. “Il suddetto principio – scrive Contiguglia – ha determinato il crearsi di una situazione drammatica, in particolare negli uffici di procura del meridione, considerati poco appetibili che si reggono proprio perchè occupati da magistrati di prima nomina per i quali, una volta trasferiti, l’attuale previsione legislativa impedisce la sostituzione. Tale situazione determinerà – prosegue il presidente della camera penale dei Nebrodi – non solo la paralisi degli uffici interessati, ma di tutta l’attività giudiziaria del settore penale, con automatico pregiudizio per tutte le parti processuali”. Alla procura di Patti attualmente operano soltanto due magistrati: Rosa Raffa, con funzioni di coordinamento e direzione dell’ufficio, indagini e partecipazioni alle udienze e Alessandro Lia su cui gravano le aspettative di giustizia della collettività.
A parlare della grave situazione in cui si trova la procura pattese sono anche i numeri riferiti ai procedimenti penali pendenti che, al 20 dicembre 2009, sono di 6.191, con un incremento tra il 2008 e il 2009 di oltre 700 casi. Ancora più eclatante la situazione relativa all’ufficio del giudice per le indagini preliminari e per l’udienza preliminare dove degli 8.838 procedimenti pendenti per l’anno 2009, ne sono stati esauriti con provvedimento definitivo soltanto 1575, nemmeno il 20% (giusto il calcolo?). Per questi motivi la camera penale dei Nebrodi già dallo scorso luglio ha proclamato lo stato di agitazione, mentre da settembre del 2009 ha previsto una settimana di astensione per ogni mese dalle udienze penali e dall’attività giudiziaria. Adesso si appella alle autorità giudiziarie a cui ha indirizzato la lettera, perchè vengano adottati i provvedimenti indispensabili a colmare i vuoti della procura della repubblica di Patti, posta a presidio di un territorio – si legge nella lettera – “nel quale è palese la necessità che si dimostri, attraverso la giustizia, la presenza dello Stato”.
Maria Chiara Ferraù
30 / 01 / 2010
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Patti (Me): la protesta della camera penale '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link di approfondimento
Patti - protesta - della - camera - penale - Link utili per approfondire il tema cronaca messina
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|