Paternò (Ct): scherzo mobilita 120 persone
Il primo aprile è già trascorso da un pezzo. Ma, a quanto pare, la voglia di fare scherzi no. Però ci sono scherzi e scherzi. Alcuni è lecito farli, altri sarebbe meglio evitarli. Alcuni ragazzini di Paternò ne hanno fatto uno che ha mobilitato 120 persone.
"Siamo in un fiume, uno di noi è caduto in acqua, ma non sa nuotare, aiuto...". E' stato questo il testo di una telefonata effettuata , verso le tredici, da un ragazzino di 12 anni che ha fatto mobilitare tre elicotteri, due squadre di sommozzatori e diverse unità cinofile di carabinieri e vigili del fuoco. Ma la telefonata non era altro che uno scherzo.
Sono stati segnalati per procurato allarme, il minore e due sorelline di dieci anni, sue amiche e vicine di casa. I loro genitori, invece, dovrano rispondere alla Corte dei conti per danno all'erario. Tutto per una bravata. I ragazzini che avevano telefonato avevano dichiarato di essere arrivati nella zona di un isolotto sul fiume Simeto tra le contrada Ponte Barca e San Marco per pescare e si trovavano in grossa difficoltà perchè non erano in grado più di raggiungere la riva. La telefonata, poi, era stata interrotta bruscamente e si era pensato al peggio. Quindi sono state messe in atto dai carabinieri della compagnia di PAternò assieme agli uomini del 115 del comando provinciale, tutte le procedure di soccorso. Le ricerche, che hanno visto impegnato 120 persone, si sono protratte fino alle 15. Frattanto i militari hanno accertato che durante la chiamata il ragazzo ha fornito false generalità ma i militari sono riusciti ugualmente a localizzare il luogo da dove proveniva la chiamata. I ragazzini erano ancora a tavola con i genitori, i quali sarebbero rimasti letteralmente sorpresi da quanto stava succedendo.
17 / 04 / 2008