Paternò (Ct): lettera di protesta contro i rifiuti accumulati I rifiuti si accumulano sulle strade siciliane e si paventa un’emergenza tipo quella campana. I cittadini, nonostante paghino salate bollette per la raccolta dei rifiuti, non vedono alcun miglioramento del servizio. Anzi. Un anziano di Paternò, uno dei 18 paesi etnei dove da nove giorni non si raccoglie la spazzatura per uno sciopero dei dipendenti dell’Ato3 che non ricevono lo stipendio da mesi, ha inviato una lettera d’appello al prefetto di Catania, Giovanni Finazzo. “Non avrei voluto scriverle ma i miei nipotini - di 4, 6 e 7 anni - non possono affacciarsi dal balcone perché a tre metri c'é la peste" e "mio figlio con il suo negozio non riesce più a guadagnare un euro al giorno". "Le scrivo - si legge nella missiva inviata per fax al prefetto - perché lei è una persona sensibile ai problemi della salute dei cittadini. Per entrare in casa ho dovuto spostare cumuli di immondizia che hanno invaso la strada e i marciapiedi davanti a una farmacia e un negozio di alimentari". "Mi auguro - conclude la lettera - che la situazione si sblocchi perché la mia famiglia sta rischiando troppo e i miei tre nipotini devono essere tutelati comunque, se non dalle Istituzioni anche dallo scrivente, a costo di dovere infrangere la legge che ha sempre osservato e ossequiato".
Maria Chiara Ferraù
28 / 01 / 2009
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