Palermo: una sentenza arrivata troppo tardi
E’ arrivata troppo tardi la sentenza del Tar del Lazio, che ha dato ragione al professore Giorgio Chinnici, ex presidente del consiglio comunale di Palermo. La sentenza è arrivata dopo 18 anni di attesa, ora che il professore è già in pensione. Chinnici aveva presentato un ricorso contro la nomina di quattro professori universitari presso l’ateneo di Palermo. Ora, a distanza di quasi venti anni, i giudici confermano le ragioni di chi aveva denunciato la presunta illegittimità della commissione giudicatrice, annullando il concorso vinto da quattro docenti. Una delle quattro vincitrici, se la sentenza diventerà definitiva, diventerebbe nuovamente una semplice ricercatrice, mentre gli altri tre tornerebbero ad essere professori associati.
In questi diciotto anni, però, Giorgio Chinnici, ex docente associato di statistica è andato in pensione. Criminologo, consulente della commissione nazionale antimafia ed ex presidente del consiglio comunale di Palermo, nel 1990 venne bocciato al concorso. Così decise di rivolgersi alla giustizia che dopo molti anni gli ha dato ragione. “Sono contento per la decisione del Tar – commenta Chinnici – ma come diceva nel ‘700 Beccaria, non c’è peggiore ingiustizia di una giustizia che arriva con ritardo”.
04 / 05 / 2008
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