Palermo: torna in Sicilia l'uomo colpito da ictus a New York
E' finita la lunga odissea di Rosario Fiorenza, il 65enne di San Giuseppe Jato colpito da un ictus mentre era in vacanza in America lo scorso gennaio. L'uomo è sbarcato questa mattina all'aeroporto "Falcone-Borsellino" di Palermo. La scorsa settimana la figlia Daniela aveva lanciato un appello affinchè il padre potesse ritornare a casa.
Il 24 gennaio scorso Rosario Fiorenza, mentre si trovava negli Usa da una delle figlie che vive lì, è stato colpito da un ictos. Ricoverato d'urgenza al New York Hospital, gli era stato diagnosticato un ictus cerebrale con paralisi laterale del corpo. Nessuna struttura americana, però, poteva accogliere l'uomo perchè privo di assicurazione sanitaria. La famiglia allora chiese di poterlo riportare in Sicilia, ma per il volo intercontinentale era necessario un'aereo ambulanza con a bordo uno staff medico e il costo del volo si aggirava intorno ai 92 mila dollari. Una somma eccessiva per una famiglia monoreddito.
La figlia dell'uomo non si è persa d'animo e ini un'accorata lettera a tutte le alte cariche dello Stato esprimeva il suo dolore per non poter fare ritornare il padre nella propria terra. A darle una mano è stato un giovane volontario di SAn Giuseppe Jato, Tonino Barone che per giorni è stato attaccato al telefono per parlare con la Farnesina, il consolato italiano a New York e la prefettura. Dopo poche ore il professore Mario Re ha dato la disponibilità di unposto letto presso il reparto di rianimazione dell'ospedale civico di Palermo. Dall'ospedale americano, intanto, era arrivato il nulla osta per il trasporto dell'uomo. Venerdì scorso la bell notizia: il maresciallo Marco Sorrentini, dello stato maggiore dell'aeronautica militare, ha informato che il consiglio dei ministri aveva accolto la richiesta della figlia di Fiorenza.
25 / 04 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori