Palermo: Spataro, i Madonia ancora capi a Palermo Nonostante siano detenuti da diversi anni gli uomini della famiglia Madonia, secondo il pentito Maurizio Spataro, avrebbero ancora in mano le redini della città di Palermo. Lo ha dichiarato in videoconferenza ai giudici della corte d’assise di Palermo. La famiglia Madonia, secondo Spataro, comanderebbe ancora nella zona occidentale del capoluogo siciliano.
Inoltre, l’omicidio di Giovanni Bonanno sarebbe riconducibile proprio all'ostracismo dato da Mariangela Di Trapani allo stesso Bonanno. “Era stato nominato reggente di Resuttana e San Lorenzo - ha detto oggi Spataro, riferendosi proprio a Bonanno - e doveva portare ai capi il denaro raccolto con le estorsioni. Ma i Madonia ripetevano che i soldi non bastavano, perché c'era il padre malato e aveva bisogno di visite e di cure mediche".
Il collaboratore di giustizia ha fatto poi riferimento ad un battibecco che la Di Trapani, moglie di Salvino Madonia, avrebbe avuto con Bonanno, che non era riuscito a procurarle le somme che aveva richiesto, "ma solo cinquemila euro, e con molta fatica": "La Di Trapani disse a Bonanno che quella era l'ultima volta che lei lo avrebbe visto e che non voleva incontrarlo mai più". Spataro ha riferito ancora che nel gennaio 2006 Bonanno fu convocato da Sandro Lo Piccolo, imputato nel processo assieme al padre Salvatore e a Diego Di Trapani, padre di Mariangela. Da quell'appuntamento Bonanno non fece mai ritorno. Sandro Lo Piccolo non è imputato per l'omicidio, ma solo di soppressione di cadavere.
26 / 03 / 2009
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