Palermo: processo contro la mafia di Villabate, otto condanne Condanne per più di 40 anni di carcere sono state inflitte dal Gup di Palermo, Daniela Troja, agli otto imputati nel processo contro la mafia di Villabate, paese a cinque chilometri dal capoluogo siciliano. La sentenza è stata emessa dopo quattro ore di camera di consiglio.
Dopo la lettura della sentenza alcuni familiari di imputati hanno inveito contro il giudice, accompagnata a casa dai carabinieri per motivi di sicurezza. La pena più alta è toccata al boss Giovanni D'Agati (11 anni e 6 mesi); Gioacchino La Franca ha avuto 8 anni e 8 mesi, 8 anni Giovanni Montaperto. Con l'ipotesi di fittizia intestazione di beni sono stati condannati Salvatore Arena, ex presidente del Villabate calcio (1 anno e 4 mesi), Maurizio e Davide Di Peri (1 anno e 8 mesi). Erano tutti agli arresti domiciliari e sono stati rimessi in libertà. L'unico assolto è Fabio Ribera. Il giudice ha accolto quasi del tutto le richieste dei pm Maria Forti, Nino Di Matteo e Lia Sava.
29 / 09 / 2009
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