Palermo: padre Alex Zanotelli in cittą, nessuna istituzione ad accoglierlo
Le istituzioni di Palermo non hanno accolto padre Alex Zanottelli che gira il mondo con la “Carovana della pace”, iniziativa che porta gruppi di giovani e testimoni del nostro paese e del sud del mondo in giro per l’Italia, organizzata dagli istituti missionari comboniani. All’incontro promosso dalle associazioni missionarie della carovana e i rappresentanti dei Rom che si è svolto ieri presso la sala delle carrozze di Villa Niscemi, non c’era alcun rappresentante istituzionale. Eppure Palermo è una città che quotidianamente affronta il problema dell’immigrazione regolare o clandestina. I Rom sono sicuramente i meno accettati e graditi perché associati alla criminalità. Loro vivono ai margini della società,senza luce, gas, riscaldamento, acqua corrente e nell’estrema periferia delle città. A Palermo sono stati trasferiti nei pressi della Favorita, ma anche qui non sarebbe il loro posto.
La Carovana di padre Alex si è messa in cammino il 25 settembre e terminerà il suo percorso il 5 ottobre a Roma. Il proposito dell’iniziativa è quello di incontrare e ascoltare le realtà locali partendo da tre diverse aree geografiche del nostro paese: sud, centro e nord. Il tema della Carovana 2008 è “Libera la parola” e porta in giro la promozione dei valori di pace, giustizia e legalità. I Rom della Favorita di Palermo hanno ricevuto in dono dalla Carovana, che proveniva da Agrigento, degli alberi da piantare per “portare un po’ di verde dove tutto è grigio e buio”. Serbi, Croati, Kossovari e Montenegrini, che rappresentano le diverse etnie che abitano il campo immigrati, hanno ringraziato mettendo in scena le loro danze e le tradizioni di una terra d’origine troppo lontana e al momento irraggiungibile.
Quella di ieri è stata la mattina del dibattito. Si sono susseguiti al microfono i rappresentanti della comunità e gli “addetti ai lavori” degli uffici che si occupano da vicino degli immigrati. In primo piano l’argomento scuola. Maurizio Gentile dell’ufficio regionale di dispersione scolastica per la Sicilia ha sottolineato ciò che è avvenuto recentemente. Se da una parte le popolazioni Rom sono state aiutate ad inserire nelle scuole palermitane i propri bambini dall’altra hanno avuto poca costanza nel rispettare l’impegno. Spesso, infatti, gli studenti Rom non sono presenti a scuola e non hanno i materiali essenziali per eseguire i compiti assegnati dalle maestre. La proposta è quindi quella di supportare i ragazzi negli studi e i loro genitori sono stati invitati ad assicurarsi personalmente che vadano a scuola così come fanno tutte le mamme e i papà. L'impegno, dunque, prosegue e senza non poche difficoltà ma una nota positiva bisogna menzionarla: 5 ragazzi Rom hanno conseguito lo scorso anno la licenza media. Un passo avanti, si spera, verso un futuro migliore.(fonte Siciliainformazioni)
Chiara Ferraù
04 / 10 / 2008
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