Palermo: operazione “Royal Music", 13 arresti per droga Tredici ordinanze di custodia cautelare per altrettante persone: sei napoletani, cinque palermitani e due stranieri, sono state notificate dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile di Palermo. I 13 sono accusati di appartenere ad un’organizzazione che gestiva l’importazione, il traffico e la detenzione ai fini di spaccio di eroina e hashish. I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Palermo su richiesta dei pm della Dda. L’operazione, denominata “Royal music”, è frutto di una complessa attività investigativa iniziata nel 2006 da cui è emerso un complesso intreccio di illeciti traffici internazionali di droga. Sono stati messi in evidenza anche contatti tra stranieri con elementi di spicco della camorra. L’organizzazione di avvaleva della collaborazione di insospettabili corrieri stranieri che facevano giungere dalla Bulgaria e dalla Spagna ingenti quantità di droga di altissima qualità da vendere sulla piazza italiana, ma in particolare su quella siciliana. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati due quintali e mezzo di sostanze stupefacenti, tra eroina ed hashish.
In manette sono finiti: Leonardo Iaccarino, 65 anni; Antonietta Iannini, 47 anni, considerata al vertice dell'organizzazione; Antonino Velluso, 34 anni; Gaetano Sacco, 48 anni, fino a ieri libero per decorrenza dei termini di custodia e ritenuto dagli investigatori un boss della camorra; Carmine Speziale, 48 anni. Accusati di essere i referenti siciliani dei trafficanti partenopei: Antonino Li Causi, 40 anni, ex cantante melodico e titolare a Palermo di un'agenzia di eventi, la 'Royal music'; Rosario Tinnirello, 40 anni; Angelo Viviano, 47 anni; Ignazio Lo Coco, 64 anni; Giovan Battista Lo Nigro, 31 anni. L'organizzazione si riforniva di droga grazie a due intermediatori: per l'eroina il bulgaro, Krassimir Domitrov, 44 anni; per l'hashish l'algerino Farid Louail.
Stefano Sorrentino, funzionario della polizia di Stato a capo della sezione antidroga della mobile di Palermo ha spiegato che l’operazione “Royal music” è una tranche dell’inchiesta “Cowboys” nata nel 2005, quando la polizia tra Palermo e Napoli sequestrò due quintali di droga. Molte delle persone arrestate all’alba di oggi erano finite in carcere tre anni fa.
Chiara Ferraù
07 / 10 / 2008
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