Palermo: niente musica a scuola!
Il coordinamento di docenti di musica di Palermo lamenta la carente diffusione dell’insegnamento di strumenti musicali nelle scuole secondarie di I grado della provincia di Palermo. Lo scorso otto aprile Michele Petitto, del coordinamento docenti di musica di Palermo, ha incontrato il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale del capoluogo siciliano per sottoporre la questione. Nelle altre province siciliane, infatti, i corsi ad indirizzo musicale negli ultimi anni sono aumentati in maniera esponenziale. Solo nella provincia di Catania sono stati istituiti oltre 60 corsi, ad Agrigento più di 30, a Caltanissetta ce ne sono 18 e a Messina quest’anno ne sono stati attivati circa venti. Ma anche nelle altre province siciliane negli ultimi tempi sono state istituite dozzine di nuovi corsi musicali, in linea con l’orientamento ministeriale di un’equa distribuzione di queste scuole nel territorio nazionale.
Palermo, però, sembra essere esclusa da questa politica di diffusione musicale presso la scuola dell’obbligo. Prova è che i corsi ad indirizzo musicale sono solo 16 in tutta la provincia di Palermo che è anche la più vasta di tutta la Sicilia. “Tutto questo incuranti della richiesta dei ragazzi, delle famiglie e dei dirigenti scolastici - scrive Michele Petitto - che ormai sembrano essersi rassegnati ad una politica discriminatoria nei confronti della provincia di Palermo.”
A seguito dell’incontro con il dottor Leone, è stato spiegato (come dichiara Michele Petitto) che le risorse d’organico non consentono l’istituzione di nuovi corsi musicali. Responsabile di tutto questo sarebbe, secondo Leone, il dirigente dell’ufficio scolastico regionale Giudo Di Stefano.
Ma in tutto questo non si considerano certamente le oltre 500 famiglie che hanno richiesto il corso ad indirizzo musicale per i loro figli e che anche nel 2009 vedranno respinte le loro domante. Frattanto, però, il comitato ministeriale per l’apprendimento pratico della musica parla di “musica per tutti” a partire dal prossimo anno scolastico.
10 / 05 / 2008
Chiara Ferraù
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